Chi si compiace d'essere adulato è degno dell'adulatore.- William Shakespeare
Chi si compiace d'essere adulato è degno dell'adulatore.
È provato che l'umiltà servì sempre da scala all'ambizione, quando questa è giovane, e chi sale le volge sempre il volto; ma poi, raggiunto l'ultimo gradino, volta il dorso alla scala, e guarda in alto sdegnoso ormai degli umili gradini grazie ai quali è salito fin lassù.
Opportunista. È come la sedia del barbiere, che è adatta per tutte le natiche.
Un amico dovrebbe sopportare le debolezze dell'amico, ma Bruto fa le mie più grandi di quanto già sono.
La virtù è ardita e la bontà non ha mai paura.
Noi ingrassiamo ogni sorta di bestie per ingrassarci e ci ingrassiamo per i vermi. Un re grasso e un pezzente magro sono due pietanze di uno stesso desco; finisce tutto lì.
L'adulazione è il cibo degli sciocchi; tuttavia, di tanto in tanto, gli uomini d'ingegno condiscendono ad assaggiarne un po'.
L'adulazione è una minestra che piace a tutti.
Si chiama adulatore colui che dice, senza pensarle, le cose che l'adulato pensa di sé stesso senza dirle.
I cacciatori prendono le lepri coi cani; molti uomini prendono gli ignoranti con l'adulazione.
L'adulazione è il grimaldello universale che consente di entrare nelle grazie dei vanitosi.
A tutti piace l'adulazione e quando si ha a che fare con i re bisognerebbe stenderla con la cazzuola.
Per un uomo di gusto, l'ostacolo più grave consiste nel fatto di occupare una posizione preminente, che implica ineluttabilmente il rischio dell'adulazione e della menzogna.
Apprezzatemi adesso, eviterete la coda.
Più di una bestiolina sarebbe fin troppo felice se riuscisse a leccare il culo a una tigre. Lì, sotto la coda, starebbe relativamente al sicuro; ma è difficile arrivarci.
Nei rapporti migliori, anche i più amichevoli, i più semplici, l'adulazione e la lode sono altrettanto necessari del grasso alle ruote perché girino.