Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.- Charles Bukowski
Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.
È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.
Non unirti ai morti di spirito. Scommetti sulla tua vita, e, mentre combatti, fottitene del prezzo.
Il mondo fa di noi uomini e donne dei pazzi, e perfino i santi sono dei dementi, non si salva niente. Così vaffanculo.
Mentre il mio spirito se ne va in macchina lungo il mare su strade sterrate rognose più tossiche di un sigaro scadente e mentre continuo ad andare solo e spensierato le case dei ricchi su in alto sembrano folli, annebbiate e atterrite sulle cime delle piatte montagne.
Troppo spesso, l'unica via d'uscita è dormire.
Amare è sperare: sperare è vivere oltre tomba.
Se non credi di potere sperare in te stesso, datti pure per disperato.
Il misero non ha altra medicina che la speranza.
Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza.
La speranza è una specie di scarlattina infantile che ci portiamo dietro tutta la vita.
La speranza è qualcosa con le ali, che dimora nell'anima e canta la melodia senza parole, e non si ferma mai.
La mancanza di speranza nella vita non è un fatto, è solo un punto di vista.
Non sperare molto, e non temere affatto.
Speranza, sogno di chi veglia.
Una speranza, a volte, indebolisce le coscienze, come un vizio.