Le cose che per accidente sono causa di speranza o di paura si chiamano buoni o cattivi presagi.- Baruch Spinoza
Le cose che per accidente sono causa di speranza o di paura si chiamano buoni o cattivi presagi.
La pace non è assenza di guerra: è una virtù, uno stato d'animo, una disposizione alla benevolenza, alla fiducia, alla giustizia.
La stessa cosa può essere al tempo stesso buona, cattiva o indifferente.
È impossibile che l'animo di un uomo possa rientrare sotto la giurisdizione di un altro.
Nessuno può essere costretto dalla violenza o dalle leggi ad essere felice; per conseguire tale stato sono invece necessari un'amorevole e fraterna esortazione, una buona educazione e soprattutto un personale e libero giudizio.
Chi vive guidato dalla ragione si sforza, per quanto può, di ricambiare l'odio, l'ira, il dispregio, eccetera, di altri contro di lui, con l'amore, ossia con la generosità.
La speranza è come una sorgente luminosa che, posta dinnanzi a tanti specchi, rifrange la sua luce in mille altre luci, si riflette in altrettante speranze quanti sono i desideri e i sogni che ciascuno ha di sé.
L'animo umano è sempre ingannato nelle sue speranze, e sempre ingannabile: sempre deluso dalla speranza medesima, e sempre capace di esserlo: aperto non solo, ma posseduto dalla speranza nell'atto stesso dell'ultima disperazione.
Se la giovinezza è la stagione della speranza, lo è spesso solo nel senso che i più anziani sono pieni di speranza per noi.
Eterna risorge sempre la speranza, come un fungo velenoso.
La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai.
Il verde è il colore della speranza, tranne che nel cerchio intorno agli occhi.
Quello che pesa, in questa nostra condizione umana, sono le poche gioie di cui godiamo, o meglio sono le nostre speranze, poiché esse c'incatenano alla vita.
Di tutte le virtù la speranza è quella più importante per la vita. Perchè senza di essa chi oserebbe iniziare una qualsiasi attività, intraprendere una qualsiasi impresa? Chi avrebbe il coraggio di affrontare il futuro, oscuro, incerto, imprevedibile?
Il misero non ha altra medicina che la speranza.
Non sperare molto, e non temere affatto.