Tutti gli uomini che pensano sono atei.- Ernest Hemingway
Tutti gli uomini che pensano sono atei.
Uno scrittore impegnato non è come uno scrittore solenne.
Mi guardava negli occhi con quel suo modo di guardare che ti induceva a chiederti se davvero vedeva qualcosa con quegli occhi. Continuavano a guardare anche quando gli occhi di chiunque altro al mondo avrebbero smesso.
Nel modo in cui ti guadagni la vita, qualunque esso sia, in questo sta il tuo talento.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
Essere uomo è un mestiere difficile, soltanto pochi ce la fanno.
Di notte un ateo crede quasi in un Dio.
Anche un ateo può essere in buona fede.
Se non ci fosse Dio, non ci sarebbero gli atei.
L'occhio e l'ala di farfalla bastano per annientare un ateo.
L'ateismo non è una fede, e non fa opera di sconversione. Rivendica soltanto, cristianamente, di poter dare alla ragione ciò che è della ragione. E non dimentica, volterrianamente, che bisogna coltivare anche il proprio giardino, e non soltanto quello dell'Eden.
Se Dio fosse visibile, l'ateismo diventerebbe una fede.
Gli atei devono dire cose perfettamente chiare. Ora, non è affatto chiaro che l'anima sia materiale.
Irreligiosità (s.f.). La più diffusa fra tutte le grandi religioni della terra.
Non è egli un paradosso che la religione cristiana in gran parte sia stata la fonte dell'ateismo, o, generalmente parlando, dell'incredulità religiosa? Eppure io così la penso.
Se vi sono degli atei, con chi prendersela se non con quei tiranni mercenari delle anime, che, costringendoci a ribellarci contro le loro nefandezze, forzano gli spiriti deboli a negare il Dio che quei mostri disonorano?