Se Dio fosse visibile, l'ateismo diventerebbe una fede.- Robert Sabatier
Se Dio fosse visibile, l'ateismo diventerebbe una fede.
Il voto è la politica del meno peggio.
Il razzismo è un modo di delegare ad altri il disgusto che abbiamo di noi stessi.
La vecchiaia è il periodo in cui i compleanni non sono più delle feste.
Che la pigrizia sia uno dei peccati capitali ci fa dubitare degli altri sei.
L'ateismo che nasce nel nome della ribellione morale e della passione intellettuale ha molto da insegnare ai credenti.
Dio è ateo.
Tutti gli uomini che pensano sono atei.
Blasfemia: preghiera d'ateo.
L'ateo afferma di non potere credere in Dio per rigore logico. D'altronde l'ateo conosce un solo tipo di rigore logico: quello che opera nell'immanente. Ma il rigore logico nell'immanente non riesce a dimostrare che Dio non esiste. Ecco l'antinomia dell'ateismo.
Se non ci fosse Dio, non ci sarebbero gli atei.
Né la scienza né la logica permettono di concludere che Dio non esiste. Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e più scientifico di colui che crede. Chi sceglie l'ateismo fa quindi un atto di fede: nel nulla. Credere in Dio è più logico e più scientifico che credere nel nulla.
Per quanto l'ateismo possa esser stato logicamente sostenibile prima di Darwin, soltanto Darwin creò la possibilità di adottare un punto di vista ateo con piena soddisfazione intellettuale.
Un giorno fu chiesto a qualcuno se ci fossero dei veri atei. Credete, rispose, che ci siano dei veri cristiani?
Se l'ateismo si propagasse diventerebbe una religione non meno intollerante di quelle antiche.