Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.- Ernest Hemingway
Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.
Il mondo spezza tutti e poi molti sono forti proprio nei punti spezzati.
Il mezzo per non cambiare è non pensare.
Una volta che abbiamo una guerra c'è solo una cosa da fare. Essa deve essere vinta. Perché la sconfitta porta cose peggiori di quelle che potranno mai accadere in guerra.
L'esitazione di fronte al rischio aumenta in proporzione uguale all'età.
Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare.
Gli uomini sono come il vino. Alcuni diventano aceto, i migliori invecchiano bene.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
Gli uomini che ti aprono la portiera della macchina? Che ti versano il vino? Che ti pagano la cena? No no no. Finisce inevitabilmente che ti chiamano 'la mia signora'. E poi mettono anche loro la dentiera nel bicchiere.
Se ti ha fatto male una bevuta serale, bevi nuovamente il mattino: sarà per te una medicina.
Il mio vino passito è superiore a qualunque altro perché ne produciamo soltanto centocinquanta bottiglie, solo per noi. Se superi quel limite la qualità diventa discutibile. Un vino passito deve avere una sua densità, un suo profumo, un suo colore.
Come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono invecchiando.
Nessuno è più pericoloso di un uomo privo di idee, il giorno che ne avrà una gli darà alla testa come il vino a un astemio.
Soltanto chi ha assaggiato il vino cattivo sa individuare quello buono.
Lavorare nel mondo del vino è un ottimo modo per unire piacere e dovere. Il vino è fantasia.