Vecchio è chi più non desidera che, comunque, vivere. Di questi vecchi alcuni hanno solo vent'anni.- Ugo Ojetti
Vecchio è chi più non desidera che, comunque, vivere. Di questi vecchi alcuni hanno solo vent'anni.
È facile conquistarsi un poco di potere. Difficile è farselo perdonare.
Gli affetti familiari trattengono i mediocri e incitano i prodi.
Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.
La giovinezza sta nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano.
I proverbi o ripetono logore verità con l'aria saputa di chi vedendo il sole t'avverte che è giorno, o si contraddicono l'un l'altro tanto bene che alla fine la così detta saggezza dei popoli sembra riassumersi in una massima sola: Regolati come ti capita, ché forse avrai ragione.
Vecchiaia. È quel momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si può ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
La vecchiaia è l'età più capace di rancori. Per la collera manca la forza, manca la rapidità della reazione, e al colpo non corrisponde la percossa.
L'invecchiamento della popolazione arricchisce i dentisti e riempie i banchi delle chiese. Non porta altri benefici.
I vecchi che posseggono il senso dell'umorismo hanno diritto al trenta percento di sconto sull'età.
Si diventa effettivamente vecchi quando si comincia a parlare della vecchiaia.
Essere vecchi è estremamente impopolare. Non ci si rende conto che il "non poter invecchiare" è cosa da deficienti, come lo è il non poter uscire dall'infanzia.
Nella vecchiaia ci si pente soprattutto dei peccati non commessi.
L'età è quella che pensi che sia. Si è vecchi quanto si pensa di esserlo.
Invecchiare significa passare dalla passione alla compassione.
Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni.