I rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori.- Italo Calvino
I rivoluzionari sono più formalisti dei conservatori.
La vita è un insieme di avvenimenti, di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme.
Il luogo ideale per me è quello in cui è più naturale vivere da straniero.
La lettura d'un classico deve darci qualche sorpresa, in rapporto all'immagine che ne avevamo. Per questo non si raccomanderà mai abbastanza la lettura diretta dei testi originali scansando il più possibile bibliografia critica, commenti, interpretazioni.
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".
C'è la speranza che un giorno ci sia un mondo migliore, senza più prigioni.
Il miglior sedativo per le smanie rivoluzionarie consiste in una poltrona ministeriale che trasforma un insorto in un burocrate.
In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
Tutti gli uomini riconoscono il diritto alla rivoluzione, quindi il diritto di rifiutare l'obbedienza, e d'opporre resistenza al governo, quando la sua tirannia o la sua inefficienza siano grandi ed intollerabili.
La rivoluzione è l'ispirazione frenetica della storia.
La rivoluzione deve essere permanente.
Ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione.
Nessun vero rivoluzionario muore invano.
Quando il cittadino si rifiuta di obbedire, e l'ufficiale dà le dimissioni dal suo incarico, allora la rivoluzione è compiuta.
Ogni grande impresa richiede passione e la rivoluzione richiede passione e audacia in grandi dosi.