Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.- Lenin
Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.
È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata.
L'autorità avvelena chiunque l'assume su se stesso.
Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.
Nessuna grande rivoluzione, come la storia dimostra, si è compiuta senza guerra civile.
Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.
La rivoluzione è la festa degli oppressi e degli sfruttati.
Non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha.
Esiste un'unica rivoluzione possibile ed è quella che si fa da soli, quella che avviene nell'individuo, che si sviluppa in lui con lentezza, con pazienza, con disubbidienza!
Chi provoca o fa una rivoluzione, appena ha ottenuto il suo scopo, diventa un conservatore.
Sarà rivoluzionario colui che potrà rivoluzionare se stesso.
Rivoluzione. In campo politico viene così chiamato il brusco passaggio da una forma a un'altra di malgoverno.
I popoli ben governati e contenti non insorgono. Le insurrezioni, le rivoluzioni, sono la risorsa degli oppressi e degli schiavi e chi le fa nascere sono i tiranni.
Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni.
Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini.
Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all'irata protesta del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria.