Finché esiste lo Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più Stato.- Lenin
Finché esiste lo Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più Stato.
Abbiamo alzato ora la bandiera bianca della resa; innalzeremo più tardi, su tutto il mondo, la bandiera rossa della nostra rivoluzione.
Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai, egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.
Non contento di aver preso in mano le funzioni di Segretario generale, il compagno Stalin si è attribuito un potere immenso e non sono affatto sicuro che egli sia in ogni occasione capace di farne uso con la necessaria prudenza.
Epurandosi un partito si rafforza.
La rivoluzione è la festa degli oppressi e degli sfruttati.
La società è creata dai nostri bisogni; lo Stato dalla nostra cattiveria.
Lo Stato è come il corpo umano. Non tutte le funzioni che compie sono nobili.
Lo Stato è governato dalla feccia di tutte le carriere onorevoli.
Pochi sono coloro eroi o santi che sacrificano il proprio io sull'altare dello Stato. Tutti gli altri sono in stato di rivolta potenziale contro lo Stato.
Si chiama Stato il più gelido di tutti i gelidi mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: "Io, lo Stato, sono il popolo".
Lo Stato non professa un'etica, ma esercita un'azione politica.
Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.
Lo Stato è la violenza sociale organizzata.
Lo Stato deve essere l'amministrazione di una grande azienda che si chiama patria appartenente a una grande associazione che si chiama nazione.