Lo Stato è il mediatore tra l'uomo e la libertà dell'uomo.- Karl Marx
Lo Stato è il mediatore tra l'uomo e la libertà dell'uomo.
Voi siete spaventati perché vogliamo abolire la proprietà privata. Ma nella vostra società attuale, la proprietà privata è abolita per nove decimi dei suoi membri. Ed è precisamente perché essa non esiste per nove decimi, che esiste per voi.
La religione è il sospiro di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito.
La teoria diventa una forza materiale non appena si impadronisce delle masse.
Ogni goccia di rugiada nella quale si rifletta il sole brilla in un gioco infinito di colori, ma il sole spirituale dovrebbe generare un solo colore, e cioè il colore ufficiale, senza tenere conto dei tanti individui, dei tanti oggetti nei quali l'uomo si riflette.
Ogni qualvolta viene posta in discussione una determinata libertà, è la libertà stessa in discussione.
Lo stato è indubbiamente un patrimonio degli uomini d'affari.
Lo Stato non professa un'etica, ma esercita un'azione politica.
Finché esiste lo Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più Stato.
Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.
Si chiama Stato il più gelido di tutti i gelidi mostri. Esso è gelido anche quando mente; e questa menzogna gli striscia fuori di bocca: "Io, lo Stato, sono il popolo".
Lo Stato è come il corpo umano. Non tutte le funzioni che compie sono nobili.
Lo Stato deve essere l'amministrazione di una grande azienda che si chiama patria appartenente a una grande associazione che si chiama nazione.
Lo Stato è governato dalla feccia di tutte le carriere onorevoli.
Lo Stato è la violenza sociale organizzata.
Pochi sono coloro eroi o santi che sacrificano il proprio io sull'altare dello Stato. Tutti gli altri sono in stato di rivolta potenziale contro lo Stato.