Lo Stato è la violenza sociale organizzata.- Lenin
Lo Stato è la violenza sociale organizzata.
Finché esiste lo Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più Stato.
Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.
Non contento di aver preso in mano le funzioni di Segretario generale, il compagno Stalin si è attribuito un potere immenso e non sono affatto sicuro che egli sia in ogni occasione capace di farne uso con la necessaria prudenza.
Finché ci sarà uno stato non ci sarà libertà. Quando ci sarà libertà non ci sarà uno stato.
Si è in grado di contrastare efficacemente la violenza solo se noi stessi non ricorriamo ad essa.
La storia non progredisce in base a principi democratici: avanza per mezzo della violenza.
Mi oppongo alla violenza perché quando sembra fare del bene, il bene è solo temporaneo; il male che fa è invece permanente.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
La violenza genera violenza.
La violenza è una malattia, una malattia che danneggia tutti coloro che lo usano, indipendentemente dalla causa.
Il pugilato non è uno sport violento come pensano in molti ma al contrario aiuta a gestire la propria rabbia e a incanalarla verso una direzione positiva.
La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli.
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l'amore, mentre la violenza e l'odio si diffondono alla luce del sole.
Sapeva che tutta la violenza è racchiusa nella precisione di un dettaglio.