Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.- Lenin
Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.
Il comunismo è il potere sovietico più l'elettrificazione di tutto il paese.
Lo Stato è la violenza sociale organizzata.
Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.
La legge è una misura politica, anzi è politica.
Nessuna grande rivoluzione, come la storia dimostra, si è compiuta senza guerra civile.
La politica non è una scienza, ma un'arte.
Antipolitica è annunciare le grandi riforme e non farne mai una, neanche piccola.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
Che io debba essere governato: ecco da dove inizia lo scandalo della politica.
La politica migliore è l'onestà.
Qui non stiamo parlando di sostituire una classe politica con un'altra, qui stiamo parlando di questioni generali, di problemi mondiali, di come riprogettare la vita, e per fare questo ci vuole un pensiero. Non basta una politica.
Chi pensa che la religione non debba avere nulla a che fare con la politica, non ha capito nulla né della religione né della politica.
Lo scopo del propagandista è quello di far dimenticare a un gruppo di gente che certi altri gruppi di persone sono umani.
Anche per i più grandi uomini di stato fare politica vuol dire improvvisare e sperare nella fortuna.
Chiunque prevede in politica il domani eccita la collera di quanti non concepiscono altro che la giornata che passa.