Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.- Lenin
Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.
La rivoluzione è la festa degli oppressi e degli sfruttati.
Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.
Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.
Non contento di aver preso in mano le funzioni di Segretario generale, il compagno Stalin si è attribuito un potere immenso e non sono affatto sicuro che egli sia in ogni occasione capace di farne uso con la necessaria prudenza.
Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.
Il dovere dell'opposizione è molto semplice: opporsi a tutto e proporre nulla.
Il canale di Suez? Un tentativo inutile, assolutamente impossibile da realizzare.
Il sonno della ragione produce ministri.
Il ripresentarsi periodico del determinismo biologico è connesso ai periodi di trinceramento politico e abolizione della solidarietà sociale.
La politica deve essere paziente, e condotta sempre secondo lo spirito dei tempi e le circostanze attuali.
In politica, mio caro, lo sapete quanto me, non ci sono uomini ma idee; non sentimenti ma interessi; in politica non si uccide un uomo: si elimina un ostacolo, ecco tutto.
La politica è il diversivo di piccoli uomini che, quando hanno successo, diventano grandi agli occhi di altri piccoli uomini.
Libero fischio in libero Stato.
In politica, se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna.
Mi piace l'America, è forte. Ho cominciato a recitare per tenermi fuori dalle questioni politiche e poter rimanere in un mondo di pura fantasia.