Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.- Lenin
Il partito è la mente, l'onore e la coscienza della nostra epoca.
Lo Stato è la violenza sociale organizzata.
L'autorità avvelena chiunque l'assume su se stesso.
Nessuna grande rivoluzione, come la storia dimostra, si è compiuta senza guerra civile.
Finché ci sarà uno stato non ci sarà libertà. Quando ci sarà libertà non ci sarà uno stato.
Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai, egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.
La politica è diventata così costosa che ci vogliono un sacco di soldi anche per essere sconfitti.
Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza.
Cerchiamo quindi di rimboccarci le maniche e di compiere i nostri doveri, e di comportarci in modo che se l'Impero Britannico e il Commonwealth dovessero durare per mille anni, gli uomini diranno comunque: "Questo fu il loro momento migliore."
La politica deve diventare anch'essa mitopoietica, inventare con urgenza parole simbolo capaci di emozionare e unificare.
La carica pubblica è l'ultimo rifugio del mascalzone.
I giornalisti non credono alle bugie degli uomini politici, ma le ripetono, peggio ancora!
Poiché fraintendiamo la catena causale che lega scelte politiche e azioni, con la nostra ignoranza aggressiva possiamo facilmente provocare Cigni neri, come un bambino che gioca in un laboratorio di chimica.
Senza alienazione, non ci può essere politica.
Ci sono decine e decine di moralisti nella politica italiana e in Vaticano che hanno una vita privata totalmente incoerente con la loro vita pubblica.
Siccome i più pensano che la politica sia una faccenda sporca credono di risolvere il problema lavandosene le mani.