La politica è la scelta fra il disastroso e lo spiacevole.- John Kenneth Galbraith
La politica è la scelta fra il disastroso e lo spiacevole.
In economia, speranza e fede coesistono con delle grandi pretese scientifiche ed anche con un profondo desiderio di rispettabilità.
Le persone che si credono intensamente impegnate a riflettere in privato di solito non stanno facendo nulla.
I soldi differiscono da un'automobile, da una padrona o da un cancro nell'essere ugualmente importanti per quelli che li hanno e per quelli che non li hanno.
Tutte le razze hanno prodotto economisti di successo, con l'eccezione degli Irlandesi che senza dubbio possono vantare la loro devozione ad arti più alte.
In economia, gran parte della saggezza consiste nel sapere ciò che non sai.
La politica pratica consiste nell'ignorare i fatti.
Chi gode d'una ferma autorità presto apprende che la sicurezza, e non il progresso, è la più grande lezione nell'arte del governo.
Ho visto Craxi guardare un socialista magro e piangendo domandarsi: 'Dove ho sbagliato?'.
È il Sistema che impedisce alle donne di entrare in parlamento. Si è avuta la dimostrazione che non è vero che le donne non sono votate, è che non le candidano.
Se sempre e comunque le macchine politiche costruite per dar corpo alla democrazia sono destinate a riprodurre rapporti oligarchici di comando-obbedienza e a generare implacabilmente nuove «aristocrazie interne», allora tanto vale affidarsi al rapporto diretto tra il Capo e la Massa.
Il canale di Suez? Un tentativo inutile, assolutamente impossibile da realizzare.
L'imperatrice è legittima, mio cugino è repubblicano, Morny è orleanista, io sono un socialista, l'unico bonapartista è Persigny, e lui è pazzo.
Stare in politica è come fare l'allenatore di calcio. Devi essere tanto furbo da capire il gioco e tanto fesso da pensare che sia importante.
Un ambasciatore è un uomo onesto mandato all'estero a dire bugie per il bene del suo paese.
La più grande virtù politica è non perdere il senso dell'insieme.