La politica è la scelta fra il disastroso e lo spiacevole.- John Kenneth Galbraith
La politica è la scelta fra il disastroso e lo spiacevole.
In economia, gran parte della saggezza consiste nel sapere ciò che non sai.
La politica non è l'arte del possibile. Consiste nello scegliere fra il disastroso e lo sgradevole.
Nulla è ammirevole in politica quanto una memoria scarsa.
Tutte le razze hanno prodotto economisti di successo, con l'eccezione degli Irlandesi che senza dubbio possono vantare la loro devozione ad arti più alte.
In ogni grande organizzazione è molto, molto più sicuro sbagliare con la maggioranza che avere ragione da soli.
Per essere grandi nella letteratura o per lo meno operarvi una rivoluzione sensibile bisogna, come nella politica, trovare un ambiente già predisposto e nascere al momento giusto.
La gente a cui piacciono le salsicce e rispetta la legge non dovrebbe mai guardare come entrambe vengono fatte.
La politica è eccitante quasi quanto la guerra e quasi altrettanto pericolosa. In guerra puoi essere ucciso una sola volta, in politica molte volte.
In politica è a volte, come nella grammatica: un errore che commettono tutti viene finalmente riconosciuto come una regola.
La politica è guerra senza spargimento di sangue mentre la guerra è politica con spargimento di sangue.
Nell'uomo politico si incarna lo stato medio di una società i vizi, le mediocrità, i difetti come se egli ne assorbisse i mali alla maniera dei vecchi stregoni che succiano la ferita purulenta succhiandone anche il maleficio.
La sinistra sta sempre dalla parte sbagliata. È stata contro Hitler, ma non contro Stalin. Certo, non sono così cieco da non saper distinguere Stalin da Fassino... Fassino poi è così magro e non ha i baffi.
Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci. I restanti sono capaci di tutto.
L'arte deve stare fuori dalla politica e ancor di più l'artista.
Che io debba essere governato: ecco da dove inizia lo scandalo della politica.