Lo Stato non professa un'etica, ma esercita un'azione politica.- Piero Gobetti
Lo Stato non professa un'etica, ma esercita un'azione politica.
La storia è sempre più complessa dei programmi.
Il mussolinismo è un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza.
Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è diventata la patria naturale del costume demagogico.
Il fascismo è il governo che si merita un'Italia di disoccupati e di parassiti ancora lontana dalle moderne forme di convivenza democratiche e liberali.
La virtù del dubbio e la sospensione del giudizio, la capacità di dar ragione all'avversario è la migliore preparazione all'intransigenza e all'intolleranza operosa.
Finché esiste lo Stato non vi è libertà; quando si avrà libertà non vi sarà più Stato.
Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.
Lo Stato è governato dalla feccia di tutte le carriere onorevoli.
Pochi sono coloro eroi o santi che sacrificano il proprio io sull'altare dello Stato. Tutti gli altri sono in stato di rivolta potenziale contro lo Stato.
Lo Stato deve essere l'amministrazione di una grande azienda che si chiama patria appartenente a una grande associazione che si chiama nazione.
Lo Stato è la violenza sociale organizzata.
Lo stato è indubbiamente un patrimonio degli uomini d'affari.
Lo Stato è il mediatore tra l'uomo e la libertà dell'uomo.
Lo Stato è, se correttamente amministrato, il fondamento della società, della cooperazione e della civiltà umane. Esso è lo strumento più benefico e utile negli sforzi dell'uomo per promuovere la felicità e il benessere umani. Ma è soltanto uno strumento e un mezzo, non il fine ultimo.