Quelli della generazione del sessantotto pensavano che la rivoluzione fosse un caffè istantaneo.- Umberto Eco
Quelli della generazione del sessantotto pensavano che la rivoluzione fosse un caffè istantaneo.
Il politichese. Messaggi in codice, destinati a collegare politico a politico, passando sulla testa dei cittadini.
I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare.
Tutti possono dire cose sbagliate, basta che le ragioni siano giuste.
Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza.
Il teatro è anche finzione solo perché è anzitutto segno.
Le uniche rivoluzioni durature sono quelle del pensiero.
Tutte le rivoluzioni moderne hanno avuto per risultato un rafforzamento del potere statale.
Le rivoluzioni nascono dalla cima. Sono causate da ciò che vi è di marcio alla cima.
Tutti gli uomini riconoscono il diritto alla rivoluzione, quindi il diritto di rifiutare l'obbedienza, e d'opporre resistenza al governo, quando la sua tirannia o la sua inefficienza siano grandi ed intollerabili.
Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni.
Il rivoluzionario che ha successo è uno statista, quello che non ha successo un criminale.
La rivoluzione non è un qualcosa legato all'ideologia, né una moda di una particolare decade. È un processo perpetuo insito nello spirito umano.
La rivoluzione non è una mela che cade quando è matura. Devi farla cadere.
Cercava la rivoluzione e trovò l'agiatezza.
In tempi di rivoluzione un soldato non deve mai disperare di nulla quando ha perseveranza e coraggio.