Il rivoluzionario che ha successo è uno statista, quello che non ha successo un criminale.- Erich Fromm
Il rivoluzionario che ha successo è uno statista, quello che non ha successo un criminale.
Viviamo in un mondo di cose e il nostro unico legame con loro è che sappiamo come manipolarle o consumarle.
L'atto di disubbidienza, in quanto atto di libertà, è l'inizio della ragione.
La creatività richiede il coraggio di sbarazzarsi delle certezze.
L'unico modo per conoscere profondamente un essere è l'atto di amore; questo atto supera il pensiero, supera le parole. È il tuffo ardito nell'esperienza dell'unione.
In ogni attività spontanea l'individuo abbraccia il mondo.
Il processo rivoluzionario è intrinsecamente il miglior programma di sanità pubblica possibile.
Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni.
Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini.
Tutti gli uomini riconoscono il diritto alla rivoluzione, quindi il diritto di rifiutare l'obbedienza, e d'opporre resistenza al governo, quando la sua tirannia o la sua inefficienza siano grandi ed intollerabili.
Le grandi rivoluzioni d'ordine spirituale, che mutarono l'aspetto del mondo, si possono solo pensare e realizzare quali lotte titaniche di singole figure, non mai quali imprese di coalizione.
Le rivoluzioni distruggono tutto in un istante e non ricostruiscono se non col lungo avvenire.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.
Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all'irata protesta del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria.
La rivoluzione del mondo, passa attraverso la rivoluzione dell'individuo.