Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.- Stalin
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
So che dopo la mia morte sulla mia tomba sarà deposta molta immondizia. Ma il vento della storia la disperderà senza pietà.
Solo perché si è paranoici non significa che non si abbia torto.
L'umanità è divisa in ricchi e poveri, in proprietari e sfruttati, ed astrarre noi stessi da questa divisione fondamentale; e dall'antagonismo tra poveri e ricchi significa astrarsi da fatti fondamentali.
La morte risolve tutti i problemi.
Non sono gli uomini che guidano la rivoluzione, è la rivoluzione che guida gli uomini.
La rivoluzione ha come obiettivo delle nuove istituzioni. La rivolta ci porta a non lasciarci più amministrare ma ad amministrare da soli. La rivolta non attende le meraviglie delle istituzioni future. Essa è una lotta contro ciò che esiste. Una volta riuscita, ciò che esiste crolla da solo.
Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici. Si è vero lo siamo in modo diverso, siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo.
Nessun vero rivoluzionario muore invano.
Quelli che rendono impossibili le rivoluzioni pacifiche rendono le rivoluzioni violente inevitabili.
Tutti gli uomini riconoscono il diritto alla rivoluzione, quindi il diritto di rifiutare l'obbedienza, e d'opporre resistenza al governo, quando la sua tirannia o la sua inefficienza siano grandi ed intollerabili.
Ogni grande impresa richiede passione e la rivoluzione richiede passione e audacia in grandi dosi.
Tutte le rivoluzioni moderne hanno avuto per risultato un rafforzamento del potere statale.
In una rivoluzione, se è vera, si vince o si muore.
Per fare una rivoluzione ci vogliono due cose: qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che si presenti e faccia la rivoluzione.