La libertà consiste nell'essere padrone della propria vita e nel fare poco conto delle ricchezze.- Platone
La libertà consiste nell'essere padrone della propria vita e nel fare poco conto delle ricchezze.
Forse, se esistesse una città di uomini buoni, si farebbe a gara per non governare come adesso per governare, e allora sarebbe evidente che il vero uomo di governo non è fatto per mirare al proprio utile, ma a quello del cittadino.
Sarebbe meglio che la mia lira fosse scordata e stonata, e che lo fosse il coro che io dirigessi, e che la maggior parte della gente non fosse d'accordo con me e mi contraddicesse, piuttosto che sia io, anche se sono uno solo, ad essere in disaccordo con me stesso e a contraddirmi.
Non inducete i ragazzi ad apprendere con la violenza e la severità, ma guidateli invece per mezzo di ciò che li diverte.
La calunnia più grande e più forte viene alla filosofia da quelli che la coltivano a parole.
Non ho mai conosciuto un matematico che sapesse ragionare.
Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.
Non sono tutti liberi coloro che si fanno beffe delle loro catene.
Se sei un uomo libero allora sei pronto per metterti in cammino.
La libertà di un popolo si misura principalmente dal grado di libertà degli scrittori.
Non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare a tentoni la propria strada e seguirla coraggiosamente consiste la vera libertà.
Dite che io non sono libero. Ma io ho alzato e ho abbassato un braccio. E chiunque capisce che questa risposta illogica è un'incontrovertibile dimostrazione della mia libertà.
Ai miei occhi le società umane, come gli individui, diventano qualcosa solo grazie alla libertà.
L'uomo non è libero nemmeno in sogno e anche l'immobilità della pietra non è libertà, perché la pietra dura fino a quando il tempo non la riduce in polvere.
Solo gli uomini liberi possono negoziare; i prigionieri non possono stipulare contratti. La tua e la mia libertà non possono essere separate.
Il mondo intero aspira alla libertà, eppure ogni creatura è innamorata delle proprie catene. Questo è il primo paradosso e l'inestricabile nodo della nostra natura.