Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.- Filippo Turati
Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.
Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.
Le carceri italiane, nel loro complesso, sono la maggior vergogna del nostro paese. Esse rappresentano l'esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si abbia mai avuta.
La violenza è un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio soprattutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi.
Il famoso "si vis pacem para bellum" non è che un giuoco di parole da oracolo di Delfo. Torniamo, signori, al senso comune, che dice: "si vis pacem para pacem.
La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del progresso e della libertà.
La libertà, dacché mondo è mondo, non è servita che a creare delle donne libere.
Lasciate che la libertà regni. Il sole non tramonterà mai su una così gloriosa conquista umana.
Ogni uomo è servo di diverse cose; il diavolo della sua cattiveria, e il Signore Iddio, se esiste, lo è delle sue opere, incomprensibili per la ragione umana. Ecco che cosa penso della libertà.
Senza la libertà noi non abbiamo niente. Noi non siamo niente.
La libertà non è star sopra un albero, non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione.
Non c'è un solo tipo di uomo. Ci sono tante perfezioni quanti sono gli uomini imperfetti. E mentre anche se costretto a chiedere la carità, un uomo può essere e rimanere libero, nessuno mai può essere libero se costretto a essere simile agli altri.
La libertà consiste in una sana restrizione.
La libertà non consiste nell'avere un buon padrone, ma nel non averne affatto.
Bisogna essere disposti a sopportare molto, anche in termini di difficoltà economica, per amore della libertà.