Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.- Filippo Turati
Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.
Il famoso "si vis pacem para bellum" non è che un giuoco di parole da oracolo di Delfo. Torniamo, signori, al senso comune, che dice: "si vis pacem para pacem.
La violenza è un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio soprattutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi.
La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità.
Il socialismo sarebbe bellissimo se non ci fossero i socialisti.
Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.
La prigione è una fabbrica che trasforma gli uomini in animali. Le probabilità che uno esca peggiore di quando c'è entrato sono altissime.
Tu sei uno schiavo Neo! Come tutti gli altri sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente!
IN QUALCHE MODO - Emergente, anzi emerso. In alcuni intellettuali avalla l'idea che, 'in qualche modo', tutto si possa dire e che si possa dire tutto. Che la prigione è l'unico spazio libero che conosciamo. O che il presente è il ricordo del futuro. In qualche modo.
Due sono i mondi in cui gli uomini si ritrovano messi a nudo, tutte le facciate spariscono, in modo che è possibile vedere il loro nocciolo duro. Il primo è il campo di battaglia; l'altro è la prigione.
Le prigioni offrono una bellissima vista; finché si possono vedere dall'esterno... si sa che non si è dentro.
Si dice che uno non conosce davvero un paese finché non è stato nelle sue carceri. Un paese non dovrebbe essere giudicato da come tratta i suoi cittadini più in alto, ma quelli più in basso.
Ospedali e galere e puttane: ecco le università della vita. Ho preso diverse lauree. Chiamatemi dottore.
Il mondo intero non è che una vasta prigione nella quale ogni giorno qualcuno viene estratto a sorte per essere giustiziato.
Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione.
Un corpo sano è per l'anima una camera degli ospiti; un corpo malato, la sua prigione.