Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.- Filippo Turati
Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.
Il famoso "si vis pacem para bellum" non è che un giuoco di parole da oracolo di Delfo. Torniamo, signori, al senso comune, che dice: "si vis pacem para pacem.
Le catastrofi politiche non vengono se non siano in qualche modo consentite o volute.
Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.
Le carceri italiane, nel loro complesso, sono la maggior vergogna del nostro paese. Esse rappresentano l'esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si abbia mai avuta.
La casa è la prigione della ragazza e il riformatorio della donna.
Ho il video registrato. Sua figlia rischia la prigione. Io posso salvare il suo onore, ma tutto ha un prezzo.
La cosa grottesca, invece, è che dovremo fare i salti mortali, magari qualcuno ci rimetterà anche la pelle, per cercare di tirarti fuori da una prigione e infilarti in una prigione analoga, finché morte non vi separi.
Sono andato in prigione a sedici anni per il furto di pneumatici di una Cadillac. Quando sono uscito ho detto: mai più.
Le prigioni offrono una bellissima vista; finché si possono vedere dall'esterno... si sa che non si è dentro.
Le piccole isole sono come grandi prigioni: non è possibile guardare il mare senza desiderare le ali di una rondine.
La tua paura di cattura e prigionia è da milioni di anni fa. Tu non ci sei. Tu sei addormentato.
Rorschach [Dopo aver gettato olio bollente a un detenuto che voleva ucciderlo]: "Nessuno di voi ha capito. Non sono io rinchiuso qui dentro con voi. Siete voi rinchiusi qui dentro con me".
Visto che non ci torno in prigione.
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?