La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità.- Filippo Turati
La ferocia dei moralisti è superata soltanto dalla loro profonda stupidità.
La violenza è un metodo di lotta inferiore, brutale, illusorio soprattutto, figlio di debolezza, fonte di debolezza, malgrado, anzi in ragione dei suoi effimeri trionfi.
Le catastrofi politiche non vengono se non siano in qualche modo consentite o volute.
Le libertà sono tutte solidali. Non se ne offende una senza offenderle tutte.
Le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti o scuole di perfezionamento dei malfattori.
La morale non è altro che l'arte attiva e pratica di viver bene.
Tutto il sapere ha qualcosa di puritano; dà alle parole una morale.
La morale è coordinare ogni stato momentaneo della nostra vita con uno stato durevole!
La politica coincide dunque con la morale? Penso che politica e morale abbiano fondamenti distinti. I loro territori confinano ma non coincidono. Spesso addirittura morale e politica confliggono e si scontrano.
Non può esserci agire morale, lì dove non ci sia l'altro, riconosciuto in tutto lo spessore irriducibile della sua alterità.
I maghi non sono moralisti, però sanno dov'è il trucco.
Il moralista deve rinascere ogni volta. L'artista, una volta per tutte.
Nella morale come nell'arte, nulla è dire, tutto è fare.
Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante.
Il moralista, impegnato a predicare la virtù, difficilmente troverà il tempo di praticarla.