Non apprezza la libertà chi non ha mai conosciuto la costrizione.- Fernando Pessoa
Non apprezza la libertà chi non ha mai conosciuto la costrizione.
È molto meglio non agire piuttosto che agire inutilmente, frammentariamente, insufficientemente, come fa l'innumerevole superflua inane maggioranza degli uomini.
Non c'è nostalgia più dolorosa di quella delle cose che non sono mai state!
In questo mondo, viviamo tutti a bordo di una nave salpata da un porto che non conosciamo, diretta a un porto che ignoriamo; dobbiamo avere per gli altri una amabilità da viaggio.
Non amiamo mai nessuno. Amiamo solo l'idea che ci facciamo di qualcuno. È un concetto nostro quello che amiamo: insomma, amiamo noi stessi.
Non sappiamo mai quando siamo sinceri. Forse non lo siamo mai. E anche se oggi siamo sinceri, domani potremmo esserlo per una cosa contraria.
La libertà non si conquista che col ferro, e non si mantiene che col coraggio.
Là dove è libertà, non è tormento.
Chiamiamo libero colui che esiste per sé stesso e non per un altro.
Dubito che l'uomo possa mai sopportare contemporaneamente una completa indipendenza religiosa e una totale libertà politica; e sono incline a pensare che, se non ha fede, bisogna che serva e, se è libero, che creda.
La libertà quando comincia a mettere radici è una pianta di rapida crescita.
La libertà non è un fine; è un mezzo.
La libertà è la condizione vitale per ogni rapporto civile, è garanzia di democraticità e strumento di progresso.
La libertà, osserva il filosofo, è il potenziale lanciato all'infinito.
Per molti, libertà è la facoltà di scegliere le proprie schiavitù.
La libertà, come tutti sappiamo, non fiorisce in un paese che sta sempre sul piede di guerra, o che si prepara a combattere. Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.