Non apprezza la libertà chi non ha mai conosciuto la costrizione.- Fernando Pessoa
Non apprezza la libertà chi non ha mai conosciuto la costrizione.
All'uomo superiormente intelligente oggi non rimane altra via che l'abdicazione.
A volte, quando alzo la testa stanca dai libri nei quali segno i conti altrui e l'assenza di una vita mia, avverto una sorta di nausea fisica che forse deriva dalla posizione curva, ma che trascende i numeri e la delusione. La vita mi disgusta come una medicina inutile.
Conosce qualcuno le frontiere della sua anima, per cui possa dire, io sono io?
Tutto è imperfetto, non c'è tramonto così bello da non poterlo essere di più, o brezza lieve che invita al sonno che non possa favorire un sonno ancora più sereno.
Perché è bella l'arte? Perché è inutile. Perché è brutta la vita? Perché è tutta fini e propositi e intenzioni.
Il nemico della libertà è la falsa universalità.
Ogni essere che viene al mondo cresce nella libertà e si atrofizza nella dipendenza.
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita?
Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.
Nel mondo attuale per libertà s'intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.
Chiamiamo libero colui che esiste per sé stesso e non per un altro.
La relazione tra la mia esperienza di imprenditore e quella di politico risiede in un'unica parola: libertà.
Imparando momento per momento, a essere liberi nella mente e nel cuore, rendiamo possibile la felicità per ogni essere della terra.
Meglio morire combattendo per la libertà che vivere da schiavi.
La libertà non è fine a se stessa; essa è autentica solo quando viene posta al servizio della verità, della solidarietà e della pace.