Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.- Leo Longanesi
Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.
Il nazionalismo è l'unica consolazione dei popoli poveri.
Il tempo di trascorrere il tempo, è l'arte di non inseguirlo.
Nulla si difende con così tanto calore quanto quelle idee a cui non si crede.
Vissero infelici perché costava meno.
Che cosa fa il papa? Si domandano alcuni. "Che cosa può fare il papa", rispondono altri. Nessuno pensa che il papa ha troppe cose da perdere per essere un vero papa.
Ogni lingua ha un suo silenzio.
Tutto può cambiare, ma non la lingua che ci portiamo dentro, anzi che ci contiene dentro di sé come un mondo più esclusivo e definitivo del ventre materno.
Poiché i nostri pensieri sono fatui, la lingua diventa sgradevole e sciatta, ma la trascuratezza della lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere fatui pensieri.
Una lingua che non si evolve e rifiuta ogni apporto esterno, è una lingua morta. Ma se si evolve e cambia troppo rapidamente, accettando dall'estero tutto, brillanti e spazzatura, rischia di perdere la sua individualità, e di morire per altra via.
Linguista. Persona che sa teorizzare sulle lingue degli altri assai più di quanto sappia usare la sua.
È segno non mediocre di amare la patria coltivare la favella materna: le nazioni si distinguono dalla lingua.
Qual è la miglior lingua? Leggo Shakespeare, e dico, è l'inglese, leggo Virgilio e dico "è il latino", leggo Dante e dico è l'italiano, leggo Richter, e dico, è il tedesco, leggo Porta, e dico è il milanese.
La lingua batte dove la mente duole.
La lingua è causa di molti mali.
Tutti gli organi del corpo umano occasionalmente si stancano, eccezione fa la lingua.