La lingua è la veste del pensiero.- Samuel Johnson
La lingua è la veste del pensiero.
La calunnia è la vendetta del vigliacco, mentre la sua difesa è la dissimulazione.
Il linguaggio è la veste del pensiero.
Si può prendere a compagnia la fantasia, ma si deve avere a guida la ragione.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori.
Chi non bada a ciò che mangia difficilmente baderà a qualsiasi altra cosa.
Qual è la miglior lingua? Leggo Shakespeare, e dico, è l'inglese, leggo Virgilio e dico "è il latino", leggo Dante e dico è l'italiano, leggo Richter, e dico, è il tedesco, leggo Porta, e dico è il milanese.
La lingua, come la realtà, è vendicativa: o la pensi o sei pensato. E se sei pensato, sei fritto.
La lingua è causa di molti mali.
La correttezza della lingua è la premessa della chiarezza morale e dell'onestà.
Poiché i nostri pensieri sono fatui, la lingua diventa sgradevole e sciatta, ma la trascuratezza della lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere fatui pensieri.
La lingua batte dove la mente duole.
Lo stile di un autore dovrebbe essere l'immagine della sua mente, ma la scelta e la padronanza della lingua è frutto dell'esercizio.
Tutti gli organi del corpo umano occasionalmente si stancano, eccezione fa la lingua.
La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare.
Tutto può cambiare, ma non la lingua che ci portiamo dentro, anzi che ci contiene dentro di sé come un mondo più esclusivo e definitivo del ventre materno.