Linguista. Persona che sa teorizzare sulle lingue degli altri assai più di quanto sappia usare la sua.- Ambrose Bierce
Linguista. Persona che sa teorizzare sulle lingue degli altri assai più di quanto sappia usare la sua.
Avaro. Smodatamente desideroso di conservare ciò che altre brave persone vorrebbero tanto ottenere.
Tradire. Ripagare per la fiducia accordata.
Nemico. Un astuto mascalzone che ti ha reso certi servigi scomodi da ricambiare.
Poveri. Infelici che non sono in grado di pagare le tasse.
Antipatia. Sentimento ispirato dall'amico di un amico.
Lo stile di un autore dovrebbe essere l'immagine della sua mente, ma la scelta e la padronanza della lingua è frutto dell'esercizio.
La lingua è causa di molti mali.
Poiché i nostri pensieri sono fatui, la lingua diventa sgradevole e sciatta, ma la trascuratezza della lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere fatui pensieri.
Ogni lingua ha un suo silenzio.
La correttezza della lingua è la premessa della chiarezza morale e dell'onestà.
Tutto può cambiare, ma non la lingua che ci portiamo dentro, anzi che ci contiene dentro di sé come un mondo più esclusivo e definitivo del ventre materno.
Che ci siano lingue diverse è il fatto più misterioso dell'umanità.
La lingua, come la realtà, è vendicativa: o la pensi o sei pensato. E se sei pensato, sei fritto.
La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare.
Ci fu data la lingua, sì, per parlare; ma anche i denti per tenerla assiepata.