L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.- Leo Longanesi
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Il moderno invecchia; il vecchio ritorna di moda.
Quando potremo dire tutta la verità, non la ricorderemo più.
Noi siamo il cuore d'Europa, ed il cuore non sarà mai né il braccio né la testa: ecco la nostra grandezza e la nostra miseria.
Gli italiani sono buoni a nulla ma capaci di tutto.
La chiarezza è impegnativa, e non bisogna mai impegnarsi troppo. Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, coll'andar del tempo, i credenti.
Mangiar bene, comprar qualcosa, mostrarsi molto ed eccitarsi un po': potrebbe essere il motto nazionale.
L'Italia è piena di attori, cinquanta milioni di attori, e quasi tutti bravi. I pochi cattivi si trovano sui palcoscenici e nei cinema.
L'italiano comincia a battersi per una causa solo quand'è certo che non sarà perduta.
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
La scommessa vera, in un paese democratico che vuole crescere come l'Italia che va in Europa, è quella di formare le giovani generazioni alla cultura della legalità.
Il popolo italiano non si considera superiore ad altri popoli, ma non è neppure inferiore agli altri popoli.
Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.
Governare l'Italia non è impossibile, è inutile.
In Italia ci sta il mare per nuotare e per pescare, con le spiagge tutte bianche, gli ombrelloni stesi al sole.
Italia, la terra dei geni troppo compresi.