L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.- Leo Longanesi
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Diffidate delle donne intellettuali: finiranno col rintracciare sempre il cretino che le capisce.
È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa e a un funerale il morto.
Non c'è posto per la fantasia, ch'è la figlia diletta della libertà.
L'arte di trascorrere il tempo è l'arte di non inseguirlo.
La mediocrità ha un solo vantaggio, quello di credere a se stessa.
Popolo di navigatori, che sbarca il lunario.
Già per troppo tempo l'Italia e stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagl'innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri innumerevoli.
L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono.
L'Italia, come dice Calvino, ricorda il lampione della storiella: l'ubriaco sta cercando la chiave sotto la lampada, un passante gli chiede se è sicuro di averla perduta proprio lì; no, risponde l'ubriaco, ma qui ci vedo.
Gli usi e i costumi in Italia si riducono generalmente a questo, che ciascuno segua l'uso e il costume proprio, qual che egli si sia.
L'Italia è la patria dei tuttologi: tutti pretendono di dire la loro su tutto, anche se non hanno una competenza specifica sull'argomento.
In Italia si dice Dio e si pensa subito al papa e alla curia romana, è una sorta di reazione meccanica che dobbiamo alla nostra lunga storia all'ombra del Cupolone, e non sono pochi coloro che dicono di essere senza Dio solo perché in realtà vogliono liberarsi dal papa e dalla curia.
No, Itali siam tutti, un popol solo Una sola famiglia.
Italia, la terra dei geni troppo compresi.
In Italia non esistono statisti poiché non vi è mai stata alcuna cultura dello Stato, della democrazia vera, del bene pubblico.