L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.- Leo Longanesi
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione.
Cielo chiaro, sole splendente; se non piove, siamo tutti ottimisti.
I buoni sentimenti promuovono sempre ottimi affari.
L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.
L'Italia è un Paese ingovernabile e con questa ingovernabilità dobbiamo farci i conti tutti i giorni.
Gl'Italiani hanno voluto far un'Italia nuova, e loro rimanere gl'Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono la loro rovina; pensano a riformare l'Italia, e per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.
Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona.
L'Italia è l'antica terra del Dubbio. Il dubbio è un gran scappafatica; lo direi quasi il vero padre del dolce far niente italiano.
In Italia il Governo non comanda. In generale in Italia nessuno comanda, ma tutti si impongono.
Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente.
Mi piace il pasticcio enorme che è l'Italia.
L'antica paura degli italiani: quella di migliorare il peggio.
Una vecchia battuta diceva che in Italia tra riformisti e rivoluzionari non c'è gran differenza: i primi non fanno le riforme, i secondi non fanno le rivoluzioni.
L'Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: "C. è 'sto rumore?".