L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.- Leo Longanesi
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
La carne in scatola americana la mangio, ma le ideologie che l'accompagnano le lascio sul piatto.
Vissero infelici perché costava meno.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
Noi siamo il cuore d'Europa, ed il cuore non sarà mai né il braccio né la testa: ecco la nostra grandezza e la nostra miseria.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
Il popolo italiano è sempre in buona fede.
Propongo che l'Italia come Stato indipendente sia abolito e che diventi una colonia di un Paese civile.
Una qualità degli italiani è quella di volare in soccorso dei vincitori.
Abbiamo fatto l'Italia, si tratta adesso di fare gli italiani.
L'Italia: una basilica che diventa una casa popolare.
In Italia per trecento anni sotto i Borgia ci sono stati guerra, terrore, criminalità, spargimenti di sangue. Ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo, il Rinascimento. In Svizzera vivevano in amore fraterno, avevano 500 anni di pace e di democrazia. E cosa hanno prodotto? L'orologio a cucù.
Governare gli italiani non è difficile, ma inutile.
L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo.
In Italia il lavoro bisognava tenerselo stretto, anche quello noioso.
Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.