Siamo legati ai film come ai nostri migliori sogni.- Leo Longanesi
Siamo legati ai film come ai nostri migliori sogni.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.
Non si ha idea delle idee della gente senza idee.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
Qui non c'è nulla: né destra né sinistra. Qui si vive alla giornata, fra l'acqua santa e l'acqua minerale.
Se c'è una cosa che in Italia funziona è il disordine.
Un buon film è quello che vale il prezzo del biglietto, del ristorante e della baby-sitter.
I film si rivedono con le persone che si amano.
In cinquant'anni abbiamo assistito al passaggio dai film muti ai film indicibili.
Non faccio film per guadagnare soldi. Guadagno soldi per fare film.
Un film è un'illusione ottica. come probabilmente tutto il resto.
La durata di un film dovrebbe essere direttamente commisurata alla capacità di resistenza della vescica umana.
Non faccio un film per dibattere tesi o sostenere teorie. Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno. Che è affascinante finché rimane misterioso e allusivo ma che rischia di diventare insipido quando viene spiegato.
Quando qualcuno mi scrive: vedendo uno dei tuoi film il mondo mi è sembrato meno negativo, io mi sento appagata.
È assurdo attribuire a un film responsabilità di comportamenti aberranti: i pazzi esistono da prima della nascita del cinematografo.