Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.- Leo Longanesi
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
Il professore di lingue morte si suicidò per parlare le lingue che sapeva.
Qui non c'è nulla: né destra né sinistra. Qui si vive alla giornata, fra l'acqua santa e l'acqua minerale.
La virtù affascina, ma c'è sempre in noi la speranza di poterla corrompere.
La mediocrità ha un solo vantaggio, quello di credere a se stessa.
Chi dice di combattere la dittatura dall'interno è già complice.
Una concezione del mondo, non essendo mai disposta a fare a metà con un'altra, non può essere disposta a collaborare con un regime che essa condanna; ma sente il dovere di combattere questo regime e tutto il mondo d'idee degli avversari, con ogni mezzo, e di apprestarne il crollo.
Dittatore. Capo di una nazione che preferisce la pestilenza del dispotismo alla peste dell'anarchia.
È più facile vivere sotto un regime che combatterlo.
Se volete combattere i dittatori, cominciate col primo: Dio!
In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere, perché è più comodo, un padrone da servire.
I dittatori cavalcano avanti e indietro su tigri dalle quali non osano scendere. E le tigri diventano sempre più affamate.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.
La forza della dittatura è nei muscoli, non nel cuore.