Se volete combattere i dittatori, cominciate col primo: Dio!- Alberto Savinio
Se volete combattere i dittatori, cominciate col primo: Dio!
La grammatica è un fatto a posteriori, e tanto basta a screditarla.
Si domandava perché la nascita di un bimbo è chiamata "lieto evento", ma non riusciva a trovare una risposta che lo convincesse.
La scarpa è lo specchio dell'anima. Diffidate della scarpa troppo lustra. Essa denota egoismo, crudeltà, volontà di ridurre a propria vittima la creatura più debole e soprattutto la donna.
È con le occasioni mancate che a poco a poco noi ci costituiamo un patrimonio di felicità. Quando il desiderio è soddisfatto, non resta che morire.
Moderno è l'uomo che pensa con il cervello proprio, non per ispirazione e autorizzazione di un'autorità religiosa o politica.
In Italia a fare la dittatura non è tanto il dittatore quanto la paura degli italiani e una certa smania di avere, perché è più comodo, un padrone da servire.
Dittatore. Capo di una nazione che preferisce la pestilenza del dispotismo alla peste dell'anarchia.
L'equivalente politico di una teoria scientifica o di un sistema filosofico compiuto è la dittatura totalitaria.
Chi dice di combattere la dittatura dall'interno è già complice.
I dittatori nascono nelle case dove non si osa dare un ordine alla serva.
Una concezione del mondo, non essendo mai disposta a fare a metà con un'altra, non può essere disposta a collaborare con un regime che essa condanna; ma sente il dovere di combattere questo regime e tutto il mondo d'idee degli avversari, con ogni mezzo, e di apprestarne il crollo.
Le dittature sono due: quella della libertà e quella dell'autorità.
I dittatori cavalcano avanti e indietro su tigri dalle quali non osano scendere. E le tigri diventano sempre più affamate.
Fin quando ci saranno delle dittature, non avrò il coraggio di criticare una democrazia.