Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio.- Alberto Savinio
Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio.
Moderno è l'uomo che pensa con il cervello proprio, non per ispirazione e autorizzazione di un'autorità religiosa o politica.
Si domandava perché la nascita di un bimbo è chiamata "lieto evento", ma non riusciva a trovare una risposta che lo convincesse.
La scarpa è lo specchio dell'anima. Diffidate della scarpa troppo lustra. Essa denota egoismo, crudeltà, volontà di ridurre a propria vittima la creatura più debole e soprattutto la donna.
È con le occasioni mancate che a poco a poco noi ci costituiamo un patrimonio di felicità. Quando il desiderio è soddisfatto, non resta che morire.
Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità.
Ci sono alcuni dei quali non bisogna dire che temono Dio, ma piuttosto che ne hanno paura.
Per quanto possiamo cadere, mai potremo precipitare al di sotto delle braccia di Dio.
Dio non è neutrale. Dio partecipa alla guerra militando dalla parte del giusto.
Guardate l'umiltà di Dio, e aprite davanti a Lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perché Egli vi esalti. Nulla, dunque, di voi tenete per voi, affinché vi accolga tutti Colui che a voi si dà tutto.
Il limite di Dio è la sua onnipotenza: qualunque cosa faccia, poteva farla meglio.
Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio.
Dio è una cosa sola, al di là dell'uno e al di sopra dell'unità stessa. Perciò anche la particella tu, la quale ha forza dimostrativa, dimostra che Dio, il quale era, è e sarà, è veramente unico.
Dio soffre con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo.
Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell'epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo.
Se sento Dio, lo sento in me come una forza che mi spinge e non come un estraneo da adorare.