Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio.- Alberto Savinio
Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio.
Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità.
È con le occasioni mancate che a poco a poco noi ci costituiamo un patrimonio di felicità. Quando il desiderio è soddisfatto, non resta che morire.
Si domandava perché la nascita di un bimbo è chiamata "lieto evento", ma non riusciva a trovare una risposta che lo convincesse.
Entriamo nel sonno per un atto di egoismo giornaliero: nella morte per un egoismo definitivo.
La grammatica è un fatto a posteriori, e tanto basta a screditarla.
Dio, buono e padre benigno di tutti, è potenza che insieme benefica e crea.
Solo Dio non sbaglia mai e in tutto riesce.
Dio esiste, ma non ha nessuna fretta di farlo sapere.
Dio non è morto, ciò che muore sono le forme sempre limitate che l'uomo dà a Dio.
Se Dio esiste, esagera.
Il miglior modo per amare Dio è amare molte cose.
Già solo per questo non ci può essere un creatore, perché la sua tristezza per il destino del suo creato sarebbe impensabile e insopportabile.
O Dio è limitato, circoscritto, conforme alle condizioni formali dall'esperienza, oggetto fra oggetti, e non è più Dio. O è l'infinito e allora cade fuori dall'Essere, è non Essere. O Essere e non-Dio, o Dio e non-Essere.
L'esistenza della natura non si fonda, come si illude il teismo, sull'esistenza di Dio, nemmeno per sogno, è proprio il contrario: l'esistenza di Dio, o piuttosto la fede nella sua esistenza, ha il suo unico fondamento nell'esistenza della natura.
Ciò che Dio ha creato diviso, perché l'uomo dovrebbe unirlo?