Chiarire un mistero è indelicato verso il mistero stesso.- Alberto Savinio
Chiarire un mistero è indelicato verso il mistero stesso.
L'infanzia è una anticipata e lunga agonia. Un lungo anelito. Un'aspirazione che sembra senza fine. Una attesa che non mostra di dover avere mai termine. L'infanzia è la disperata lotta per uscire dall'infanzia.
Quello che chiamiamo la modernizzazione della vita, non è che una continua e sempre più grande complicazione demoniaca.
Il presente, che è nel tempo quello che la facciata è nello spazio, impedisce di vedere le cose in profondità.
La nostra solitudine è la nostra nobiltà. La nostra solitudine è la nostra gioia.
L'utopia non fa se non rendere concreto e plastico, l'anelito antichissimo e diffuso a una vita migliore.
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
Non possiamo conoscere i particolari del nuovo ordine di vita. Dobbiamo crearli noi stessi. La vita consiste nella ricerca dell'ignoto, nell'opera di armonizzare le nostre azioni con la nuova verità.
Noi ci sediamo in cerchio e supponiamo, ma il Segreto si siede in mezzo e sa.
I misteri sono nutrimenti, potenze eccitanti; le spiegazioni sono misteri digeriti.
Non c'è rimedio al mistero dell'uomo che si ama e che diventa all'improvviso un estraneo proprio perché lo si ama e amandolo si perde il potere di ragionare, ci si scontra con un muro doloroso impossibile da abbattere.
Il domandarsi tace solo di fronte all'amore: "Perché amare?" è l'unica domanda impossibile. L'amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.
All'inizio e alla fine abbiamo il mistero. Potremmo dire che abbiamo il disegno di Dio. A questo mistero la matematica ci avvicina, senza penetrarlo.
Che mistero le donne! Un giorno le ami... E quello successivo le uccideresti migliaia di volte.
Ogni coppia che dura è miracolosa. È il terzo mistero della vita, dopo la nascita e la morte.
Scopo di ogni attività dell'intelletto è ridurre il mistero a qualcosa di comprensibile.