Il mio maestro è stato lo stupore di fronte a ciò che non conosco.- Eduardo Chillida
Il mio maestro è stato lo stupore di fronte a ciò che non conosco.
Si vede bene solo con gli occhi pieni di ciò che si guarda.
L'artista lavora cercando, senza sapere fino a che punto del cammino intuito riuscirà ad arrivare; a volte fallisce. Il tecnico invece sa quello che deve fare fin dall'inizio, e lo fa inesorabilmente. Il primo indaga, inventa e inciampa. Il secondo ripete, fa qualcosa che è già stato inventato.
L'arte, in fondo, come tante fra le cose più belle, vien meglio un po' di nascosto.
La vita con Steve è come un salto nel vuoto. Non sai mai se cadrai in piedi o sbatterai la faccia a terra.
Se un bambino deve tenere vivo il suo senso innato di meraviglia, ha bisogno della compagnia di almeno un adulto con cui condividerla, riscoprendo con lui la gioia, l'eccitazione e il mistero del mondo in cui viviamo.
Il mistero orribile appeso sopra di noi in questa casa entra nella mia testa come liquore, e mi fa impazzire.
Ho sempre pensato che la musica dovrebbe essere soltanto silenzio, il mistero del silenzio che cerca di esprimersi.
L'unica verità è quella che non si conosce e non si trasmette, quella che non si traduce con parole né con immagini, quella celata e non controllata.
La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
Il mondo è pieno di questi esseri incompleti che camminano su due piedi e degradano l'unico mistero che rimane: Il sesso.
Così è l'amore. Comincia con un mistero e la risposta da dare a quel mistero è il segreto della sua durata.
Ciò che è nascosto è sconosciuto e di ciò che è sconosciuto non c'è desiderio.