Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!- Leo Longanesi
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
Non disturbate il cretino che lavora!
Una vedova desta sempre fascino, attira. Il povero morto è un ruffiano tremendo.
La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie.
Le persone che incroci sul tuo cammino nascondono sempre un pezzo della tua anima e della tua storia.
Per ogni Giovanna d'Arco c'è un Hitler appollaiato dall'altra estremità dell'altalena. La vecchia storia del bene e del male.
Il male va distinto in possibile e reale: in Dio è presente come possibile, e lì lo trova l'uomo, che lo realizza nella storia.
La storia, una distillato di rumori.
La storia dell'umanità è un continuo realizzarsi degl'ideali umani, e questo è il progresso.
La storia è la scienza delle cose che non si ripetono.
Buon storico è chi conserva il senso della specificità di ogni età, della successione delle epoche e, infine, delle costanti che, sole, ci permettono di parlare di un'unica e medesima storia.
Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad 'usum delphini', e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa.
La storia vera è l'opera di chi si colloca là dove nessuno vorrebbe essere, nell'umiltà del servizio, nell'insignificanza apparente della bontà, nel silenzio degli uomini di buona volontà.