Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!- Leo Longanesi
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
Fanfare, bandiere, parate. Uno stupido è uno stupido. Due stupidi sono due stupidi. Diecimila stupidi sono una forza storica.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
La mediocrità ha un solo vantaggio, quello di credere a se stessa.
Non datemi consigli! So sbagliare da solo.
La carne in scatola americana la mangio, ma le ideologie che l'accompagnano le lascio sul piatto.
Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna.
Uomini e popoli sono frumento per la storia che li macina, al momento fa male e per terra restano macchie di sangue, poi si ascigugano e il pane che viene fuori è buono.
E quando penso sia finita è proprio allora che comincia la salita. Che fantastica storia è la vita.
Il problema con le "lezioni della storia" è che di solito le comprendiamo dopo averci sbattuto la faccia contro.
C'è una storia nella vita di tutti gli uomini.
La storia dell'umanità è un continuo realizzarsi degl'ideali umani, e questo è il progresso.
La storia universale è un'alternanza di divastazioni e di lifting che ne spianano le cicatrici, protesi che compensano le mutilazioni, deodoranti spruzzati sul tanfo del sangue.
Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.
Ignorare quello che è avvenuto prima della nostra nascita equivale a rimanere sempre bambini.
Non esiste la Storia, entità misteriosa scritta con la lettera maiuscola. Sono gli uomini, finché essi sono davvero uomini, che fanno e disfanno la storia.