Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!- Leo Longanesi
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
Sotto ogni italiano si nasconde un Cagliostro e un San Francesco.
L'arte di trascorrere il tempo è l'arte di non inseguirlo.
L'Antico Testamento poggiava sulla parentela di sangue; il Nuovo sulla parentela di fede. La "coesistenza" è tutta qui.
Non sono le idee che mi spaventano, ma le facce che rappresentano queste idee.
Il napoletano non chiede l'elemosina, ve la suggerisce.
Il nostro unico dovere nei confronti della storia è di riscriverla.
Noi tutti abbiamo creduto di poter trattare la Storia come un esperimento di fisica. La differenza è che in fisica si può ripetere l'esperimento migliaia di volte, ma nella Storia si può farlo solo una volta.
La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell'antichità.
Il problema della storia dell'uomo è che non porta da nessuna parte se non verso la morte sicura dell'individuo, e questa è una cosa brutta e monotona, una semplice questione di nettezza urbana.
La storia si scriverà col sangue e col ferro, ma si stampa con l'inchiostro.
Se l'uomo non butterà fuori dalla storia la guerra, sarà la guerra che butterà fuori dalla storia l'uomo.
Spesso lo storico è soltanto un giornalista voltato all'indietro.
Per non far conoscere la storia non serve più bruciare i libri, basta far passare la voglia di leggere.
Ingannatrice beffarda dei suoi idolatri, la storia si rivela solo a chi la avversa, perfetto storico non può essere che l'antistoricista.
Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla.