Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!- Leo Longanesi
Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese!
Popolo di navigatori, che sbarca il lunario.
Diffidate delle donne intellettuali: finiranno col rintracciare sempre il cretino che le capisce.
La libertà tende all'obesità.
Il socialismo è lirico, il comunismo epico; la differenza è tutta qui.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
Ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa.
La storia è nostra e la fanno i popoli.
L'uomo ha storia solo perché ciò che farà non si può calcolare precedentemente secondo nessuna teoria.
La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie.
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
La storia, una distillato di rumori.
C'è una storia nella vita di tutti gli uomini.
Se la storia non ha da essere maestra della vita, essa è trastullo indegno di nazione adulta.
Tutti i libri storici che non contengono menzogne sono mortalmente noiosi.
La storia insegna che la storia non insegna nulla.