Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa.- Leo Longanesi
Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa.
Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti.
I difetti degli altri assomigliano troppo ai nostri.
Credeva, era un fervido credente: credeva, soprattutto, nella forza della chiesa per mandare all'estero valuta pregiata.
Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.
L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
Un giornalista free lance assomiglia a un cane sciolto.
I giornalisti sono come le donne: le amanti che non domandano niente sono quelle che costano di più.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Ma andate all'inferno; laggiù cari colleghi ci incontreremo tutti, più tardi possibile.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori.
L'arma del giornalista è la penna o la macchina da scrivere. L'arma del giornalista sotto vetro smerigliato è la bacchetta o la carta geografica.
Disprezzo i cosiddetti giornalisti che si servono dei blog come di una fonte credibile.
Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici.
Non posso essere razionale quando parlo con i giornalisti, perché loro non sono persone razionali.