Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa.- Leo Longanesi
Un vero giornalista spiega benissimo quello che non sa.
Non datemi consigli! So sbagliare da solo.
Una vedova desta sempre fascino, attira. Il povero morto è un ruffiano tremendo.
I filosofi è cosa strana, non capiscono nulla di arte, mentre gli artisti capiscono assai di filosofia: segno è che l'arte è anche filosofia, ma la filosofia non è arte.
Tutte le rivoluzioni cominciano per strada e finiscono a tavola.
La mia fantasia è inceppata: ho bisogno di un piccolo dispiacere.
I giornalisti ti battono continuamente la mano sulla spalla: sempre alla ricerca del punto dove conficcare il pugnale più facilmente.
I giornalisti non sanno niente di calcio. E se li chiudi in una stanza non riescono nemmeno a scrivere una lettera alla mamma.
I giornalisti sono come le donne: le amanti che non domandano niente sono quelle che costano di più.
Quello che bisogna dire ai giornalisti giovani è proprio questo: fare il mestiere senza avere nessuna intenzione di uscirne, allora il mestiere è una cosa seria, altrimenti diventa un veicolo, uno strumento per altre cose.
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
I giornalisti sono ignoranti, anzi devono esserlo, per non farsi sommergere dagli eventi e per conservare un po' di sana meraviglia verso la vita. In compenso, imparano in fretta ciò che non sanno.
Ma andate all'inferno; laggiù cari colleghi ci incontreremo tutti, più tardi possibile.
Ritengo un dovere dei giornalisti non porgere altro che i fatti ai loro lettori.