Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.- Karl Kraus
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
Non è vero lume se non diventa fuoco fatuo per la ragione.
Se la morale non urtasse, non verrebbe lesa.
Il linguaggio va a tentoni come l'amore nell'oscurità del mondo, alla ricerca di una perduta immagine primordiale. Una poesia non si può fare, solo presentire.
Dire la verità in malafede dovrebbe essere considerato disonesto.
Il babau è un ausilio pedagogico indispensabile nella vita familiare. Per spaventare gli adulti, invece, si minaccia di farli portar via dallo psichiatra.
Il giornalismo di qualità non è merce a buon mercato e un'industria che cede gratis i suoi contenuti non fa altro che cannibalizzare la propria capacità di produrre buon giornalismo.
La preghiera del mattino dell'uomo moderno è la lettura del giornale. Ci permette di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico.
Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici.
Come vorrei, certi giorni, che davvero i giornali raccontassero soltanto balle.
Ritengo una delle fortune della mia vita il fatto di non scrivere per i giornali. Le mie tasche ci rimettono, ma la mia coscienza è soddisfatta.
I giornali sono pieni di sacrifici umani: li inscatolano, li rendono accettabili per i lettori; in un certo senso li ritualizzano. La cronaca è un bollettino di esecuzioni.
Come diceva Orson Welles, per avere materiale sempre nuovo basta affidarsi alla cronaca.
Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
I giornali seguono tutti politiche diverse, per cui, come è ovvio, devono dare notizie diverse.
Questo coso si chiama "giornale". Stronzate, per il novanta per cento. Però è divertente. Per questo lo leggo, perché mi diverte. Tu non me lo lasci leggere. Quindi adesso divertimi con le tue stronzate, forza, raccontami una storia!