Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.- Karl Kraus
Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
Il valore della cultura si rivela nel modo più chiaro quando una persona colta prende la parola a proposito di un problema che sta fuori dall'ambito della sua cultura.
Una donna non ha neppure bisogno di essere della mia opinione, figuriamoci poi della propria.
L'erotismo sta alla sessualità come il guadagno alla perdita.
Tradurre in un'altra lingua un'opera della lingua vuol dire che uno si toglie la pelle, passa il confine e là indossa il costume del paese.
Dolorosissimo ritratto del progresso: un leone, abituato alla cattività e restituito alla savana, si mette ad andare su e giù come davanti alle sbarre.
Buoni giornali e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione.
Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede.
Ah, il giornalismo obiettivo! Quante fregature abbiamo dato al lettore sventolando questa bandiera fantasma.
I giornali italiani non sono tanto dannosi quanto irrilevanti.
Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.
Quello è intelligente come un giornale. Sa tutto. Ciò che sa cambia ogni giorno.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Lei si preoccupa di quello che pensa la gente? Su questo argomento posso illuminarla, io sono un'autorità su come far pensare la gente. Ci sono i giornali per esempio, sono proprietario di molti giornali da New York a San Francisco.
I giornali hanno con la vita all'incirca lo stesso rapporto che hanno le cartomanti con la metafisica.