Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.- Cesare Cantù
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Quante rivoluzioni felicemente iniziate, non vedemmo noi o fallire il momento dopo per inettitudine degli uomini, o riuscire a meschinissimi effetti per l'accorto aspettare dei nemici, e per la improvvida fiducia dei trionfanti?
La democrazia fondata sull'eguaglianza assoluta è la più assoluta tirannide.
Il peggio mestiere è quello di non averne alcuno.
Uno de' più nobili ed opportuni esercizj della penna è sempre la storia.
Osservateli questi uomini in eccesso. Son sempre malati, vomitano la loro bile e chiamano quel vomito: giornale.
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.
Il sostantivo è la testa, il verbo il piede, l'aggettivo sono le mani. I giornalisti scrivono con le mani.
I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?
Mi piace respirare la chiarezza Sentire dentro un po' di tenerezza Rompendo i bugigattoli dei dogmi culturali stampati sulle tavole di pietra o sui giornali.
I giornali seguono tutti politiche diverse, per cui, come è ovvio, devono dare notizie diverse.
Nessun uomo conosce il significato di una QUALSIASI cosa pubblicata in un qualsiasi giornale se non conosce quali interessi controllano il giornale.
Non sono le notizie che fanno il giornale, ma il giornale che fa le notizie.
Il giornale è la conserva del giorno.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere : è questo che fa di qualcuno un giornalista.