Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.- Cesare Cantù
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
La ricchezza serve il saggio e rovina lo sciocco.
La peggior prodigalità è quella del tempo.
Nelle prime tradizioni dell'Asia media scorgi la natura de' paesi i più esposti alle rivoluzioni; ed oggi ancora, come su que' primordi, la Persia e l'India sono preda del primo avventuriero che osi stendervi la mano.
La democrazia fondata sull'uguaglianza assoluta è la più assoluta tirannide.
Fare a pezzi un giornale quotidiano è l'unico mezzo per liberarsi, d'un colpo, da ladri, assassini, truffatori, apostoli, catastrofi.
Giornalista è un tale che ha mancato il proprio mestiere.
I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.
Editorialista: il dovere di un editorialista è quello di dire la verità. Il suo mestiere è di far credere che la conosce.
C'è da avere più paura di tre giornali ostili che di mille baionette.
Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.
I giornalisti si scusano sempre con noi in privato per quello che hanno scritto contro di noi in pubblico.
Il giornale è la conserva del giorno.
Per quel che riguarda il giornalismo moderno, non è affare mio difenderlo. Giustifica la sua esistenza attraverso il principio darwiniano della sopravvivenza del più volgare. Io ho soltanto a che fare con la letteratura.