Nel giornalismo c'è questo di buono: ciò che è scritto oggi è dimenticato domani.- Alfred Capus
Nel giornalismo c'è questo di buono: ciò che è scritto oggi è dimenticato domani.
Se tutte le persone fossero sagge e buone, non succederebbe niente e la terra sembrerebbe inabitabile.
Il primo dell'anno: giorno straziante quando non si ha famiglia, odioso quando la si ha.
La danza moderna? Non è più danza, è decadenza.
Sposare una donna che vi ama e che voi amate, è scommettere con lei su chi smetterà per primo di amare.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
Finalmente sono un giornalista anch'io: ora i fatti non mi interessano più.
Ah, il giornalismo obiettivo! Quante fregature abbiamo dato al lettore sventolando questa bandiera fantasma.
I giornali italiani non sono tanto dannosi quanto irrilevanti.
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva.
Saranno i giornali a riprendere nella loro cronaca il grigiore di delitti e punizioni. La spartizione è fatta, che il popolo si spogli dell'antico orgoglio dei suoi crimini.
Il giornale è un libro diminuito, come il libro è un giornale ampliato.
Come vorrei, certi giorni, che davvero i giornali raccontassero soltanto balle.
Le notizie, se non riportate, non hanno alcun impatto. Tanto valeva che non fossero mai accadute.
Per raccogliere i beni inestimabili prodotti dalla libertà di stampa, bisogna sapersi sottomettere ai mali inevitabili che essa fa nascere.