Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.- Karl Kraus
Il giornalista è uno che, dopo, sapeva tutto prima.
La parola scritta dovrebbe essere il farsi corpo di un pensiero secondo la necessità naturale e non l'involucro di un'opinione secondo l'opportunità sociale.
Che cos'è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano.
Non la violenza, solo la debolezza mi mette paura.
Tutta la vita dello Stato e della società è fondata sul tacito presupposto che l'uomo non pensi. Una testa che non si offra in qualsiasi situazione come un capace spazio vuoto non avrà vita facile nel mondo.
Per l'uomo lo specchio serve solo alla sua vanità; la donna ne ha bisogno per assicurarsi della propria personalità.
Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.
I giornali seguono tutti politiche diverse, per cui, come è ovvio, devono dare notizie diverse.
La prostituzione del corpo ha in comune col giornalismo la capacità di non dover sentire, ma, rispetto a esso, ha in suo vantaggio la capacità di poter sentire.
La preghiera del mattino dell'uomo moderno è la lettura del giornale. Ci permette di situarci quotidianamente nel nostro mondo storico.
Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
Il pettegolezzo diverte solo noi giornalisti: ce la cantiamo e ce la suoniamo.
La stampa più libera del mondo è la stampa italiana. Il giornalista italiano è libero perché può esercitare funzioni di controllo, critica, propulsione.
Questo coso si chiama "giornale". Stronzate, per il novanta per cento. Però è divertente. Per questo lo leggo, perché mi diverte. Tu non me lo lasci leggere. Quindi adesso divertimi con le tue stronzate, forza, raccontami una storia!
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.