La stampa deve diventare sempre più storiografia dell'istante.- Umberto Eco
La stampa deve diventare sempre più storiografia dell'istante.
L'uomo, abbandonato a se stesso, è troppo cattivo per essere libero.
Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.
L'Ordine o lo si ride dal di dentro o lo si bestemmia dal di fuori; o si finge di accettarlo per farlo esplodere, o si finge di rifiutarlo per farlo rifiorire in altre forme; o si è Rabelais o si è Cartesio.
Nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all'apparire dell'autunno.
Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
I giornali sono un brutto vizio. Sono l'equivalente, in campo letterario, delle tavole calde in campo gastronomico.
Un giornale, la Lombardia, parlando delle cose politiche, mi insulta. Che m'importa?
Ah, il giornalismo obiettivo! Quante fregature abbiamo dato al lettore sventolando questa bandiera fantasma.
I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.
Il giornalismo è anche dominato dagli eventi. È dominato giustamente dalle notizie. Spesso si ritorna a parlare di una situazione, di un Paese, di un'emergenza, grazie o in conseguenza di una notizia, di un episodio.
Il giornalismo porta a tutto. A condizione di uscirne.
C'è chi ha parlato di prostituzione intellettuale ma c'è una grande differenza tra una prostituta e certi giornalisti: ci sono cose che una prostituta non fa. Per questo esistono le escort.
Il giornalismo di qualità non è merce a buon mercato e un'industria che cede gratis i suoi contenuti non fa altro che cannibalizzare la propria capacità di produrre buon giornalismo.
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.