Il giornalismo porta a tutto. A condizione di uscirne.- Jules Gabriel Janin
Il giornalismo porta a tutto. A condizione di uscirne.
Provo ripugnanza per questo modo di fare giornalismo.
La prima condizione della libertà di stampa consiste nel non essere un mestiere.
Non sono un giornalista, sono un giornalaio.
Come diceva Orson Welles, per avere materiale sempre nuovo basta affidarsi alla cronaca.
Se le parole sono state inventate per nascondere il pensiero, allora i giornali sono un grande miglioramento di una pessima invenzione.
L'umanità, una volta appresa l'arte del giornalismo non sopporta più che le si infliggano libri.
Il giornalismo dovrebbe essere testimonianza e distacco, ma quando racconti storie emotivamente forti è difficile non restarne coinvolti.
Per un giornalista un essere umano è un oggetto avvolto nella pelle.
Io del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. Se è morto qualcuno che conosco vado al funerale. Se no vado al cinema.
Per i giornalisti, la lettura dei giornali è un'attività indispensabile e la rassegna stampa uno strumento di lavoro: per sapere cosa dire occorre sapere cosa hanno detto gli altri. E' questo uno dei meccanismi attraverso i quali si genera l'omogeneità dei prodotti proposti.