Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà?- Ennio Flaiano
Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà?
In amore bisogna essere senza scrupoli, non rispettare nessuno. All'occorrenza essere capaci di andare a letto con la propria moglie.
Nell'amore di gruppo c'è almeno il vantaggio che uno può dormire.
L'avarizia è la forma più sensuale di castità.
Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, ossia anticipare quello che accadrà.
L'oppio è ormai la religione dei popoli.
La stampa non è l'opinione pubblica.
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.
Sono la personificazione del rischio. Sono solo una giornalista curiosa.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.
Buoni giornali e pochi (giacché il buono non può mai esser molto) sono la manna di una nazione.
Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono.
Buona parte del giornalismo rock è gente che non sa scrivere, che intervista gente che non sa parlare, per gente che non sa leggere.
Dato che le fondamenta dei nostri governi sono l'opinione del popolo, il primo obiettivo dovrebbe essere di tenere questa opinione nel giusto; e se dipendesse da me decidere se dovessimo avere un governo senza stampa o stampa senza un governo, non esiterei un momento a preferire quest'ultimo.