Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà?- Ennio Flaiano
Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà?
Quando certi uomini di teatro sollecitano la partecipazione viva del pubblico ai loro spettacoli dovrebbero meditare sui pericoli cui vanno incontro.
Una volta il rimorso veniva dopo, adesso mi precede.
"E vissero sempre infelici e scontenti." Così, per non ingannare il suo bambino termina le favole.
L'avarizia è la forma più sensuale di castità.
Un giorno il fascismo sarà curato con la psicoanalisi.
Un vero giornalista: spiega benissimo quello che non sa.
Mai credere né agli specchi né ai giornali.
Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.
Un giornalista non si deve schierare. I giornalisti hanno una funzione simile a quella dei giudici.
La moltitudine dei giornali è la letteratura e la tirannide degl'ignoranti.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Le due grandi armi impiegate dai partiti per riuscire sono i giornali e le associazioni.
I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.
I giornalisti seguono e descrivono gli eventi. Naturalmente è sbagliato quando magari cercano di crearli in laboratorio, perché poi questi influenzino i processi. Non è compito del giornalista. Il compito del giornalista è quello di raccontare la realtà, fornire un servizio ai propri lettori.