La stampa non è l'opinione pubblica.- Otto von Bismarck
La stampa non è l'opinione pubblica.
Quanto più siamo forti, tanto meno probabile è la guerra.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
Nei conflitti europei, per i quali non c'è un tribunale competente, il diritto si fa valere solo con le baionette.
Meno le persone sanno di come vengono fatte le salsicce e le leggi e meglio dormono la notte.
Sento un profondo disgusto per i giornali, ossia per l'effimero, per il transitorio, per quanto oggi è importante ma domani non lo sarà più.
Come cominciano le guerre? I diplomatici raccontano bugie ai giornalisti, poi credono a quello che leggono.
La stampa più libera del mondo è la stampa italiana. Il giornalista italiano è libero perché può esercitare funzioni di controllo, critica, propulsione.
Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda. Il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto.
Io non amo la stampa. Non ho simpatia per la superficialità ed inesattezza.
Il giornalismo è un viaggio all'esterno di se, i libri sono un viaggio dentro di se.
La libertà di stampa è una benedizione quando siamo inclini a scrivere contro gli altri, e una calamità quando ci troviamo ad essere sopraffatti dalla moltitudine dei nostri assalitori.
È l'ultima giornalista che fa inchieste vere, in un momento in cui su tutti i giornali sono state abbandonate. E addirittura stupisce che le possa fare.
I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.