La stampa non è l'opinione pubblica.- Otto von Bismarck
La stampa non è l'opinione pubblica.
La politica è l'arte del possibile, la scienza del relativo.
Un vero statista, quando gli viene a mancare il nemico, se lo deve inventare.
Quando, a proposito di un'idea, si dice che si è d'accordo sul principio significa che non si ha la minima intenzione di realizzarla.
Per mantenere il proprio rispetto per le salsicce, così come per le leggi, uno non deve guardare mentre le preparano.
La politica non è una scienza, come molti signori professori s'immaginano, ma un'arte.
Consiglio a un giovane cronista: Se vuoi carpire una notizia, di' che già la sai.
Giornalisti. Chi si salverà da questi cuochi della realtà?
Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Una stampa cinica e mercenaria, prima o poi, creerà un pubblico ignobile.
Ritengo una delle fortune della mia vita il fatto di non scrivere per i giornali. Le mie tasche ci rimettono, ma la mia coscienza è soddisfatta.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.
La moltitudine dei giornali è la letteratura e la tirannide degl'ignoranti.
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva.
Non avere un pensiero e saperlo esprimere: è questo che fa di qualcuno un giornalista.