I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?- Enzo Biagi
I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?
Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.
Nella storia dell'umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.
Quando penso alla Russia penso al dolore: non solo ai drammi, ma anche alle miserie di ogni giorno.
L'uomo, qualche volta, è come le scimmie: ha il gusto dell'imitazione.
Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
Il giornale è la conserva del giorno.
La stampa tiranneggia gli uomini politici, le lettere, le arti, il palcoscenico e persino la vita privata.
Leggo avidamente il giornale. È la mia unica fonte di continua finzione letteraria.
Finalmente sono un giornalista anch'io: ora i fatti non mi interessano più.
Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende la penna, non spera nell'immortalità.
Un giornalista in buone condizioni di salute fisica e mentale non trova mai belli gli articoli di un altro, neppure se è suo figlio. Anzi, specialmente se è suo figlio.
Quando un giornalista gli chiese cosa pensava della civilizzazione dell'occidente: penso sia una buona idea.
Ci sono due specie di giornalisti: quelli che si interessano a ciò che interessa il pubblico; e quelli che interessano il pubblico a ciò che gli interessa, e questi sono i grandi.