La televisione riempie molte solitudini.- Enzo Biagi
La televisione riempie molte solitudini.
La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.
Siamo tutti fratelli, ma è difficile stabilire chi è Caino e chi Abele.
Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare.
L'uomo, qualche volta, è come le scimmie: ha il gusto dell'imitazione.
Le differenze maggiori tra i vari canali televisivi sono tuttora le previsioni del tempo.
Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza e leggo un libro.
La televisione, al contrario del cinema (e del teatro), fa di tutto per impedirti di pensare. E ci riesce.
La televisione è un passatempo familiare. Qualcosa come i concerti della Scuola Domenicale, con regolari iniezioni di cultura.
Non è la tv a essere pericolosa, ma il ruolo che le affidiamo.
La televisione è una ladra di tempo. Quando i bambini la guardano ininterrottamente per ore, non fanno molte cose che sul lungo periodo possono essere assai più importanti dal punto di vista del loro sviluppo.
Non ha molta importanza che s'introduca il televisore in ogni aula: la rivoluzione è già avvenuta nelle case. La tv ha mutato la nostra vita sensoriale e i nostri processi mentali.
La televisione è più interessante delle persone. Non fosse così, dovremmo avere persone agli angoli delle nostre stanze.
Il film e la radio non hanno più bisogno di spacciarsi per arte. La verità che non sono altro che affari serve loro da ideologia, che dovrebbe legittimare le porcherie che producono deliberatamente.
Il televisore è "reale", è immediato, ha dimensioni. Vi dice lui quello che dovete pensare, e ve lo dice con voce di tuono. Deve avere ragione, vi dite: sembra talmente che l'abbia!