La televisione riempie molte solitudini.- Enzo Biagi
La televisione riempie molte solitudini.
I giornali sarebbero ansiogeni? Ma la Bibbia non comincia forse con un delitto?
A Bologna c'è un detto popolare: "Carogna di un cretino". La stupidità si associa al malvagio.
Siamo tutti fratelli, ma è difficile stabilire chi è Caino e chi Abele.
L'uomo, qualche volta, è come le scimmie: ha il gusto dell'imitazione.
Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà.
La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e di rimanere ugualmente sole.
La Televisione ha tutte le caratteristiche del farmaco: agisce sul sistema nervoso centrale, crea un'elevata dipendenza, necessita di dosi crescenti e, infine, disorganizza la tua vita.
Il funerale di Kennedy rivelò il potere della tv di coinvolgere un'intera popolazione in un processo rituale. In confronto i giornali, i cinema e persino la radio sono soltanto congegni per produrre beni di consumo.
Il diavolo esiste: è la televisione.
La televisione ha chiarito che il mio prossimo non ha confini. Anche nel Vangelo il prossimo della parabola del Samaritano supera i confini, però la televisione ce l'ha reso presente...
I genitori che si servono abitualmente ed a lungo della televisione come una specie di bambinaia elettronica, abdicano al ruolo di primari educatori dei propri figli.
Per la mia generazione la televisione è stata una forma primitiva di letteratura.
La televisione è chewing-gum per gli occhi.
La tv premia, indifferentemente, chi la venera come chi la irride. Basta saperla servire.
La televisione vive di cinema, e il cinema muore di televisione.