La televisione riempie molte solitudini.- Enzo Biagi
La televisione riempie molte solitudini.
Siamo tutti fratelli, ma è difficile stabilire chi è Caino e chi Abele.
Quando sento dire che uno è considerato un innovatore perché decide di leggere il TG in piedi, è come se ti chiedessero se scrivi con la biro o con la macchina, e quanto questo influisce.
Nella storia dell'umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.
È talmente ignorante che quando sente parlare di Tassoni pensa subito alla cedrata.
La democrazia è fragile, e a piantarci sopra troppe bandiere si sgretola.
La televisione è come una spugna: raccoglie tutto ciò che c'è sul pavimento e quando vai a spremerla esce fuori il succo della società.
La televisione ha concesso a una moltitudine di individui la grazia di reputarsi intelligenti, cosa che i libri non avevano ottenuto in trenta secoli di scrittura. Ha anche prodotto una massa di dementi, operazione che i libri non erano mai riusciti a compiere.
Chiunque sia collegato alla produzione televisiva deve avere una patente, una licenza, un brevetto, che gli possa essere ritirato a vita qualora agisca in contrasto con certi principi.
La dimensione fredda della tv è anche il viso freddo, senza espressione, dei teenager.
La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.
La tv tiene unite molte più coppie di quanto non facciano i bambini o la chiesa.
La televisione vive di cinema, e il cinema muore di televisione.
Il contenuto di programmi e di pubblicità della televisione influenza profondamente atteggiamenti, credenze e azioni dei bambini.
La televisione è sensuale come le calze a rete.
La televisione, al contrario del cinema (e del teatro), fa di tutto per impedirti di pensare. E ci riesce.