La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.- Fabrizio De André
La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
Chi ben condusse sua vita male sopporterà sua morte.
Da bambino volevo guarire i ciliegi quando rossi di frutti li credevo feriti la salute per me li aveva lasciati coi fiori di neve che avevan perduti.
Perché scrivo? Per paura. Per paura che si perda il ricordo della vita delle persone di cui scrivo. Per paura che si perda il ricordo di me. O anche solo per essere protetto da una storia, per scivolare in una storia e non essere più riconoscibile, controllabile, ricattabile.
E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare.
La televisione è una ladra di tempo. Quando i bambini la guardano ininterrottamente per ore, non fanno molte cose che sul lungo periodo possono essere assai più importanti dal punto di vista del loro sviluppo.
Non è la tv a essere pericolosa, ma il ruolo che le affidiamo.
La televisione è meglio del cinema. Sai sempre dov'è la toilette.
La televisione è sensuale come le calze a rete.
La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa.
La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e di rimanere ugualmente sole.
La televisione mi fa dormire e mi lascia sempre insoddisfatto, come i veri sonniferi.
Per la mia generazione la televisione è stata una forma primitiva di letteratura.
La televisione ci porta cose che inducono a pensare, ma non ci lascia il tempo per farlo.
La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv.