La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.- Fabrizio De André
La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.
E un po' di tempo fa col telefono rotto cercò dal terzo piano la sua serenità.
E lei volò fra le tue braccia come una rondine, e le sue dita come lacrime, dal tuo ciglio alla gola, suggerivano al viso una volta ignorato la tenerezza d'un sorriso, un affetto quasi implorato.
E Gesù fu marinaio finché camminò sull'acqua.
Il potere vestito d'umana sembianza ormai ti considera morto abbastanza e già volge lo sguardo a spiar le intenzioni degli umili, degli straccioni.
Il sangue del Principe e del Moro arrossano il cimiero di identico color.
La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.
La televisione è un apparecchio che ha trasformato la cerchia famigliare in un semicerchio.
Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza e leggo un libro.
La tv premia, indifferentemente, chi la venera come chi la irride. Basta saperla servire.
La TV ha grande capacità divulgativa, ma spessore minimo.
Cristo, sto veramente là dentro? Mi sembravo così familiare.
Non ha molta importanza che s'introduca il televisore in ogni aula: la rivoluzione è già avvenuta nelle case. La tv ha mutato la nostra vita sensoriale e i nostri processi mentali.
Il contenuto di programmi e di pubblicità della televisione influenza profondamente atteggiamenti, credenze e azioni dei bambini.
Il funerale di Kennedy rivelò il potere della tv di coinvolgere un'intera popolazione in un processo rituale. In confronto i giornali, i cinema e persino la radio sono soltanto congegni per produrre beni di consumo.
La televisione è come una spugna: raccoglie tutto ciò che c'è sul pavimento e quando vai a spremerla esce fuori il succo della società.