Le differenze maggiori tra i vari canali televisivi sono tuttora le previsioni del tempo.- Woody Allen
Le differenze maggiori tra i vari canali televisivi sono tuttora le previsioni del tempo.
Non mi interessa l'immortalità attraverso l'arte: io non voglio morire.
È chiaro che il futuro offre grandi opportunità. È anche disseminato di trabocchetti. Il trucco consiste nell'evitare i trabocchetti, prendere al balzo le opportunità e rientrare a casa per l'ora di cena.
È molto, molto difficile mettere d'accordo cuore e cervello. Pensa che, nel mio caso, non si rivolgono nemmeno la parola.
In quel periodo uscivo con una ragazza e dovevamo sposarci, ma c'era un conflitto religioso. Lei era atea e io agnostico. Non sapevamo senza quale religione educare i figli.
Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa.
Ormai la parola pubblica è morta, sostituita da un potentissimo elettrodomestico. Chi lo possiede - per dirla con De Gasperi - «vince le elezioni».
La televisione ha concesso a una moltitudine di individui la grazia di reputarsi intelligenti, cosa che i libri non avevano ottenuto in trenta secoli di scrittura. Ha anche prodotto una massa di dementi, operazione che i libri non erano mai riusciti a compiere.
La televisione, al contrario del cinema (e del teatro), fa di tutto per impedirti di pensare. E ci riesce.
Per la mia generazione la televisione è stata una forma primitiva di letteratura.
La televisione è meglio del cinema. Sai sempre dov'è la toilette.
La tv premia, indifferentemente, chi la venera come chi la irride. Basta saperla servire.
Perché la gente dovrebbe uscire a pagare per vedere brutti film quando può starsene a casa a vedere pessima televisione per niente?
La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.
La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv.
In tv ormai la lingua italiana è un optional, la sintassi un mistero oscuro.