Giornalista è un tale che ha mancato il proprio mestiere.- Otto von Bismarck
Giornalista è un tale che ha mancato il proprio mestiere.
I tedeschi temono Dio, ma nient'altro al mondo.
Non si fa la politica con discorsi, feste popolari e canti, la si fa solo con sangue e ferro.
La politica è la dottrina del possibile.
L'amore è cieco. L'amicizia chiude gli occhi.
La politica non è una scienza esatta, ma un'arte.
Saranno i giornali a riprendere nella loro cronaca il grigiore di delitti e punizioni. La spartizione è fatta, che il popolo si spogli dell'antico orgoglio dei suoi crimini.
La differenza tra letteratura e giornalismo consiste nel fatto che il giornalismo è illeggibile e che la letteratura non viene letta.
Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
Ogni giornale, dalla prima all'ultima riga, non è che un tessuto di orrori. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza una convulsione di disgusto.
Provo ripugnanza per questo modo di fare giornalismo.
Il confronto con i giornali stranieri è umiliante. Quelli si occupano di cose serie mentre da noi si stampano solo cazzate.
Tutti i giornalisti sono, per via del loro mestiere, degli allarmisti; è il loro modo di rendersi interessanti.
E' una calunnia che i giornali non stimolino i propri lettori al pensiero. Di certo li portano ai cruciverba.
Peste della patria è il giornalismo che accetta le notizie senza vagliarle, quando pur non le inventa.
Il giornalismo non è un mestiere che consenta un tempo libero autonomo rispetto alla professione. Richiede una vocazione. Se quella vocazione non c'è, è inutile provarci.