Giornalista è un tale che ha mancato il proprio mestiere.- Otto von Bismarck
Giornalista è un tale che ha mancato il proprio mestiere.
La politica non è una scienza esatta.
La politica non è una scienza, ma un'arte.
La politica non è una scienza, come molti signori professori s'immaginano, ma un'arte.
Non c'è vocabolo di cui non si sia oggi fatto così largo abuso come di questa parola: libertà. Non mi fido di questo vocabolo, per la ragione che nessuno vuole la libertà per tutti; ciascuno la vuole per sé.
Saranno i giornali a riprendere nella loro cronaca il grigiore di delitti e punizioni. La spartizione è fatta, che il popolo si spogli dell'antico orgoglio dei suoi crimini.
Le notizie, se non riportate, non hanno alcun impatto. Tanto valeva che non fossero mai accadute.
Leggo avidamente il giornale. È la mia unica fonte di continua finzione letteraria.
I giornali sono un brutto vizio. Sono l'equivalente, in campo letterario, delle tavole calde in campo gastronomico.
Il giornalismo è il luogo ove uno passa la vita a parlare di cose che ignora e a tacere le cose che sa.
Il giornalista è stimolato dalla scadenza. Scrive peggio se ha tempo.
Bisogna imparare a stare da soli: senza telefonino, senza computer, senza musica, senza televisione, senza messaggini, senza giornali e riviste, almeno per un'ora o qualche ora al giorno. Imparare a pensare, da soli.
C'è da avere più paura di tre giornali ostili che di mille baionette.
Giornalista: uno scrittore, la cui immaginazione creatrice è limitata dalla realtà.
Forse per questo tanti giornalisti diventano arroganti e presuntuosi da vecchi: per le umiliazioni che hanno dovuto ingoiare all'inizio del mestiere.