I buoni giornalisti scrivono ciò che pensano; i migliori quello che dovrebbero pensare i loro lettori.- Georges Elgozy
I buoni giornalisti scrivono ciò che pensano; i migliori quello che dovrebbero pensare i loro lettori.
Pazzo: razionalista in anticipo per i suoi tempi.
Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.
Fortuna: unica spiegazione ammissibile per il successo altrui.
Demagogo: oratore politico che promette a tutti ciò che rifiuta a ciascuno, se è di sinistra; e che promette a ciascuno ciò che rifiuta a tutti, se è di destra.
Obiettività: camuffamento della soggettività.
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
La prima condizione della libertà di stampa consiste nel non essere un mestiere.
Ci sono due specie di giornalisti: quelli che si interessano a ciò che interessa il pubblico; e quelli che interessano il pubblico a ciò che gli interessa, e questi sono i grandi.
I giornali non stampano smentite, è ovvio: diminuisce la fiducia del pubblico nella stampa.
Finalmente sono un giornalista anch'io: ora i fatti non mi interessano più.
Le spie non servono al giorni nostri. La loro professione si è esaurita. I giornali fanno il loro lavoro.
Un giornale, la Lombardia, parlando delle cose politiche, mi insulta. Che m'importa?
Il giornalista può essere fazioso, il giornalismo non lo è mai.
Se le parole sono state inventate per nascondere il pensiero, allora i giornali sono un grande miglioramento di una pessima invenzione.
La stampa è per eccellenza lo strumento democratico della libertà.